<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584</id><updated>2012-02-06T04:26:33.876-08:00</updated><category term='interface'/><category term='arte'/><category term='ontologie'/><category term='filtro'/><category term='4D filtro viste rappresentazione'/><category term='RELAZIONE'/><category term='news'/><category term='new media'/><category term='amore'/><category term='università'/><category term='semantica'/><category term='On the road'/><category term='video'/><category term='mentore'/><category term='architettura'/><category term='ragione'/><category term='mutazioni'/><category term='Pivano'/><category term='conoscenza'/><category term='pedagogia'/><category term='A/E/C'/><category term='story-bord'/><category term='beat'/><category term='ricerca'/><title type='text'>LA MERAVIGLIOSA AVVENTURA AMERICANA DELL'armandese.volante</title><subtitle type='html'>Questo è un DIARIO DIGITALE.
Le pagine che sto scrivendo si propongono di raccogliere in maniera sistematizzata il materiale documentale (ed emozionale!) che segna la mia meravigliosa esperienza di ricerca congiunta con l'U.C. Berkeley - Center for New Media
"Una giocosa avventura che costituisce l'occasione per un vero salto di qualità nella mia formazione"
Sarà capace di farcela il giovane ciociaro volante?

Giammai, senza di voi!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-9089279472268304913</id><published>2010-10-17T01:37:00.001-07:00</published><updated>2010-10-17T01:43:08.329-07:00</updated><title type='text'>Molto di nuovo oltre le nuvole - L'universo informatico</title><content type='html'>Riporto integralmente, senza tagli facilitatori,&lt;br /&gt;un testo che mi fa bene leggere ogni tanto, e che mi lascia intravedere della "vita" oltre il buio attuale del mio Dipartimento (che intanto ha cambiato nome in DICEA per onorare Tremonti)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=211"&gt;&lt;strong&gt;Tentativo di orientamento sugli scenari culturali della scuola nell'età dell'informatica &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di gbose@email.it (già Gabriele Boselli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sommario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I nuovi saperi che docenti e dirigenti della scuola potranno cercare di conoscere, stabilire e consegnare a generazioni di allievi son quelli -che scaturiranno dallo scontro e dall'incontro fra la storia dello spirito come tradizione culturale (in lingua italiana o di altre lingue ormai subalterne come francese e tedesco) e la forza del presente come razionalità tecnico-economica (in anglo-informatico, che non è solo una lingua ma una visione del mondo, in prossima evoluzione su nuove basi indiane e cinesi).&lt;br /&gt;La ricomposizione dei saperi classici e l'entrata di quelli "nuovi" e in particolare delle nuove morfologie del sapere possono servire a intendere le pieghe del mondo di fine millennio, i reticoli multiplanari, i nodi distributivi, gli scarti nella direzione di senso che covano sotto le apparenti regolarità evolutive di un universo divenuto pluriverso ipercomplesso. Gli insegnanti e i dirigenti hanno bisogno di inventare (trovare, immaginare) saperi "nuovi" come l'informatica, rinnovati nella loro struttura epistemologica. Di costruire una scuola che sappia pervenire a interpretazioni originali e adeguate del mondo e sappia progettare le forme inevitabilmente irregolari (ma non caotiche o deintenzionalizzate) della didattica che dovranno resistere alle vettrici di piegamento della contemporaneità. Capire e progettare per non doversi completamente adattare; conservare così la dignità della scienza come pura, indifferenziata, aprente capacità di conoscere. E del magistero.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Ripensare/rileggere il mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra generazione, ultima dell'era preinformatica, ha letto il mondo e lo ha concepito (nel doppio significato di capire e dare alla luce) attraverso la parola e la scrittura. Lo ha attraversato grazie al nome che ciascuno di noi ha ricevuto dai genitori, alle prime e fondamentali indicazioni dei Maestri; lo ha penetrato attraverso le pagine dei classici.&lt;br /&gt;Da oceani di parole pronunciate e ascoltate, dalle acque della tradizione, dai miti, dalla parola fatta storia e genitrice dello spirito nacquero i primi libri, i più grandi: Gilgamesch, l'Iliade, l'Odissea, la Bibbia. I nostri libri, le nostre fonti. Quando la parola si fu fermata sulla stele, sul papiro, sulle tavole d'argento iniziò l'età della scrittura e con essa la contemporaneità nella storia, la coabitazione della distanza. Fissati i pensieri nella pietra, fu possibile allontanarsene, tornarvi, dialogare con essi, scoprire l'alterità del passato e dei giorni nuovi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre ricordare questa storia, ora che stiamo per uscire dalla scrittura, ora che l'immensa macchina mondiale sta per costruire mondi virtuali più veri del vero, perché al tempo stesso eventi e mediazioni di eventi, mondi senza apparente bisogno di lettura perché autodidascalici, autoesplicitanti, avidi di assimilare a sé e alla propria subcultura gli abitanti del vecchio mondo.&lt;br /&gt;I bambini non nascono più al mondo, nascono all'universo televisivo e telematico; non entrano nella storia ma nel fumetto elettronico. E potrebbero essere indotti a pensare, come gli schiavi della caverna platonica, che le ombre che si accendono sulla parete (stavolta del tubo catodico) siano la verità. Ed elaborano la loro logica epistemica non solo a partire dai fenomeni "reali" ma -sempre di più- a partire da apparizioni di "realtà" virtuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. 2. Trasformazione elettronica del campo esistenziale, cambiamento quanti/qualitativo della conoscenza e fondazioni categoriali dei saperi del nuovo mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei problemi teorici più interessanti é dunque quello di riuscire a capire quali spazi i nuovi saperi debbano avere nell'ambito complessivo dell'educazione in relazione a come oggi la mente, in particolare quella del bambino, "sente" e conosce. La formazione/costruzione soggettiva del sentimento e del pensiero del mondo erano ritenute come invarianti: le categorie classiche di causa, oggetto, fine, spazio etc. rimanevano le stesse nei millenni. Non era del tutto vero: il mutare del mondo comporta sempre impercettibili mutamenti delle categorie usate per muovervisi; non passa un minuto senza che lo spirito -la mente dell'umanità- non cambi di qualcosa il proprio assetto categoriale. Ma enormi cambiamenti del mondo e nel rapporto soggetto-mondo separano il bambino che conosce oggi dai suoi coetanei degli anni appena (storicamente) scorsi, ad esempio da quelli della mia infan¬zia. L'universo di riferimento di Gabriele-bambino era in grandissima parte fatto d'immagini cui corrispondevano oggetti fisici e comunque gli oggetti e le persone raffigurati in deboli disegni o in qualche occasionale visione filmica erano apparizioni temporanee, fuggevoli; non erano riferimenti, non formavano fasci di eventi precategorizzati e da introiettare senza complessi percorsi di mediazione. Nel nostro tempo, ovvero nel tempo della pervasività dei prodotti della tecnologia dell'informazione, il riferimento non é più l'oggetto o la persona in carne ed ossa ma un insieme d'immagini e parole in cui il baricentro dei significati é sempre più spostato verso la componente virtuale dell'universo. Il riferimento é sempre più quanto compare in un quadrante elettronico.&lt;br /&gt;I nuovi saperi della scuola devono tener conto che non solo i contenuti e le forme ma anche le stesse categorie classiche della conoscenza umana stanno mutando nel¬l'interazione con il nuovo mondo.&lt;br /&gt;-Lo spazio come luogo fisico, radicamento ineludibile, nel virtuale é scomparso e divenuto oggetto di ogni tipo di manipolazione, restringimento od estensione arbi¬traria.&lt;br /&gt;-Il tempo é schiacciato sul presente; il passato e il futuro son tremolii dell'attimo e l'attimo é sempre precario, può essere interrotto improvvisamente da uno spot; non c'é lontananza e non c'é attesa, tutto può sparire e comparire in qualsiasi momento. Adesso é l'ora di Saylor Moon (presente); tra poco c'é l'ispettore Gadget.&lt;br /&gt;-L'oggetto, con la sua presenza fino a ieri "dura" e la sua resistenza formale e sostanziale alla manipolazione, può essere cancellato con un clic e fatto ricomparire con un doppio clic; il nulla acquista forma, colore, dimensione, persino odore. L'essere e il niente son solo un entrare e un fuoriuscire dalla memoria e questa rischia di essere principalmente lo stato delle interconnessioni di circuiti elettrici con cui occorre interfacciarsi.&lt;br /&gt;-La causa -regolatrice del passaggio da uno stato all'altro delle cose, mediatore lo¬gico della transizione, articolo di codice della necessità- scompare: il succedersi degli eventi sullo schermo é acausale, dipende dalla volontà di potenza del padrone dell'emittente. L'immagine é un derivato dell'immaginazione. Sarebbe anche bello se fosse una facoltà concessa a tutti gli uomini, e non solo in teoria.&lt;br /&gt;Ora il sistema informativo mondiale (TV, apparati telematici) ha occupato le case e le scuole, non lascia molto spazio alla formazione tradizionale; ha in alcuni casi messo l'equivalente di un siliceo , alieno chip nel cervello di ciascuno di Ora: la con¬seguente mutazione dell'essere umano va affrontata o rimossa? E' bene che la scuola accolga o no la tecnologia della manipolazione del soggetto (il quale manipo¬lato lo é stato sempre ma mai con questa potenza di mezzi)?&lt;br /&gt;Chi si é formato a contatto con le immagini elettroniche e i saperi collegati vedrà e rappresenterà il mondo diversamente rispetto a chi si è formato sui libri.&lt;br /&gt;Il soggetto tardomoderno (e il bambino in particolare) sta subendo una mutazione del software antropologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un tempo il mondo "ufficialmente reale" rappresentato dal sapere ufficiale delle scuole "moderne", dalle enciclopedie, dalla macchina massmediologica preinformatica, dalle Leggi della scienza e dell'economia era una "cornice" lignea che offriva allo sguardo un contenuto altro da essa, che mostrava altri mondi, ora la cornice dei saperi é diventata di plastica e si é estesa all'interno fino a occupare tutto lo spazio visibile e ad addormentare per sazia atrofia il senso dell'invisibile.&lt;br /&gt;Contemporaneamente, l'incomprimibile facoltà immaginativa e di rispondenza all'immaginale, cacciata dai luoghi di educazione deputati si é diretta ad altri spazi: abita gli stati di coscienza alterati dagli universi virtuali del computer domestico, dal lavoro frenetico (anche la fatica fa vedere "la luna nel pozzo") o con maggiore pia¬cevolezza immediata dalle macchine da "divertimento" (discoteche, videogames, ambiti di diversione dall'immaginario "naturale") o dalle droghe di sintesi, sostitutive di quelle che nei secoli e nelle varie culture (da noi il vino) avevano sostenuto il bisogno soggettivo di temporanee riprospettazioni dell'universo dei fenomeni.&lt;br /&gt;La questione su cui occorre intervenire diviene allora la seguente: come può una tradizione come quella delle scuole, centrata sul valore della soggettualità, cambiare abiti mentali e proporre una lezione ascoltabile nel tempo della virtualità dei riferimenti e della serializzazione/standardizzazione dei processi educativi, specie in tempi di "ristrutturazione senza riforma" ?&lt;br /&gt;Penso che la scuola debba riconoscere le attuali malattie del soggetto (malattie esistenziali e della conoscenza) e lavorare affinché i soggetti concretamente esistenti in questo spazio e in questi tempi trovino modo di prender coscienza di esser cambiati e di star cambiando nella struttura millenaria del loro esistere(1) e del loro conoscere. Come primo atto si potrebbe riconoscere che il soggetto di tradizione occidentale come modello di tutti i soggetti non é più scontato, che lo scenario dello stesso Occidente comprende ora masse importanti e significa¬tive d'individui che non possono più rientrare né nella tradizione greco-romana né in quella ebraico-cristiana . Il soggetto é divenuto plurale e, come ho argo¬mentato in "Appunti sulle costellazioni della pluralità" (in AAVV, "Nel tempo della pluralità" La Nuova Italia, Firenze,'97) é una pluralità di cultura, radicale, altamente contraddittoria e conflittuale. La sua mente non abita più solo nel corpo ma é allocata anche nell'hardware informatico.&lt;br /&gt;Passeremo forse dall'idealismo classico (ciò che é é in quanto é nel pensiero) all'idealismo telematico: ciò che é é in quanto é nello schermo o nell'hard disc. Nel sistema massmediologico verrà offerto il mondo come universo di oggetti-cosa e di entità personali che posson essere comprati e rivenduti, fatti uscire e tornare nel nulla al prezzo di una parte della propria vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Plurali livelli di complessità e tratti principali delle nuove morfologie del sapere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che i saperi mutino é evidente e facile a intuirsi, riconoscerne le forme nuove é difficile in quanto si deve interpretare in questo caso un processo di trasformazione della conoscenza entro un quadro di evoluzione che riguarda anche la propria strada di avvicinamento. E' un pò come osservare una macchina in corsa da un'altra macchina in corsa. La conoscenza non può che essere condotta da una prospettiva transdisciplinare che veda una circolarità di saperi preinformatici (testamenti intellettuali dell'umanità come é stata sino ad ora rappresentata) capaci di mettere solo processualmente in parentesi il mondo e se stessi, volti a interpretare e a raccontare la capacità umana di pensare originalmente nell'ambiente ma anche contro l'ambiente e oltre esso. E sarà allora conoscenza, a mio parere, che viene dalla vita e dalla cultura: non monolitica ma plurale, non descrittiva ma interpretativa e narrativa, non solo universale ma anche regionale, non dominata dalla necessità ma aperta sul possibile, non deterministica ma indeterministica, non epistemica ma epistemo¬logica, non sistemica ma costellazionale. Una conoscenza che non sovrasta ma accade (contro l'intronizzazione epistemica antiepistemologica), che non invade ma accompagna; come evento-ad altri eventi.&lt;br /&gt;E' importante che gli uomini di scuola facciano proprie queste nuove morfologie del sapere; il sapere del nuovo mondo non sarà diverso tanto per i contenuti, quanto per le differenze nel tratto epistemologico e nel mezzo usato per elaborarlo. Per evitare la babele scientifica, in questo campo come in altri occorre accingersi, nel mio caso con gli strumenti della fenomenologia, a una grande "impresa ermeneutica", una costruzione fenomenologica di possibili mondi educativi, una rifondazione epistemologica di antichi e nuovi saperi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. La curvatura tecnologica della storia e la sua intelligenza nella scuola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La formazione del sapere e il dialogo tra le scienze sono sinora avvenute nella diacronia dell'elaborazione umana e delle sue compressioni/espansioni di significazione storicamente registrabili: d'ora in avanti pare debbano avvenire principalmente in Internet. E l'educazione? La scuola non deve perdere di vista il fine verso cui tendere, altrimenti questi saperi rischiano di essere strumento di frantumazione ulteriore dell'uomo. Se l' attenzione è rivolta ad un soggetto intero che vive ed esperisce in un ambiente culturale, allora l'intero del soggetto va collegato all'intero della cultura. Certo la cultura è tutt'altro che unitaria; a proprio per questo vanno ricercate trame, non analitiche, nè specialistiche, che sappiano connettere i saperi tra loro nell' "antico" linguaggio dei libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. La funzione della scuola nel nuovo contesto: raccontare la creatura umana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La narrazione, forma tipica di linguaggio nella scuola, ora sopravvissuta quasi soltanto nella s. materna, sta acquistando una forte rilevanza sul piano scientifico. Ne viene messa in luce la capacità di favorire l'appartenenza ad una cultura viva attraverso la consapevolezza delle storie tra loro in relazione. La stessa identità per¬sonale, oltre a quella culturale, si forma sapendosi collocare in una trama narrativa. Contro il pensiero schematico che spesso monopolizza lo schermo dei tubi catodici, quello narrativo consente la creazione di significati culturali ed esistenziali, consente il ricordo, la retrospezione e dunque un futuro che sa sanamente conservare (v. in bi¬bliografia Bruner, Dallari, Demetrio).&lt;br /&gt;Contrariamente a quello che sembra voler dire Fabrizio Ravaglioli nel suo acutis¬simo ma inquietante "Genealogia e malinconia della scuola" (Il Segnalibro, Torino, '96), é questo l'ufficio della scuola: non il fare dell'alunno un network-computer biolo¬gico, non l'immettere nel suo cervello un chip e del software utili a farne elemento integrato nel sistema della produzione e del consumo; ne deriverebbe un ambiente di allievi annoiati e di docenti malinconici. Compito prevalente della scuola é -nella convivenza con l'universo informatico- l'educare un'anima alla libertà dello spirito, aiutarla -come fa da millenni- a leggere nel silenzio della biblioteca o nel ronzio del minitower, per meglio guardare nel chiaro del giorno e sognare nel buio della notte.-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disorientamenti e indicazioni&lt;br /&gt;Un discorso pedagogico sul libro nel tempo del prevalere delle tecnologie dell'informazione, della pervasività del mezzo televisivo fa sorgere subito interrogativi sul destino del libro e sulla sua emarginazione rispetto alla grande forza ipnotica delle immagini elettroniche.&lt;br /&gt;Una domanda che sarebbe legittimo porsi é se la scuola educhi meglio all'autonomia intellettuale, morale ed estetica portando al proprio interno l'elettronica e i suoi strumenti e i suoi linguaggi e i suoi valori oppure continuando con i libri, i quaderni, i racconti, i pensierini, i silenzi, i giochi, i sogni che spontanei sorgono nella mente quando alcun meccanismo esterno glieli suggerisce. Ma é una domanda vana: l'educazione delle masse -che presumibilmente continuerà ed essere affidata al pubblico- é già e sarà sempre di più multimediale, interfacciata con computers, tesa a fabbricare alti volumi di elementi ben inseriti nella macchina mondiale dell'economia. Per inserirsi in questo mondo ai livelli occupabili da grandi numeri di operatori, l'autonomia non serve ed é anzi utile uno spirito flessibile e correttamente gregario, con un chip ben innestato nel cervello; invece i livelli superiori della futura struttura sociale, le future élites, la minoranza composta dagli uomini cui la servitù delle masse continuerà a consentire libertà saranno probabilmente educati -in costosissime, esclusive scuole private- al libro e alla scrittura.&lt;br /&gt;Se questo è lo scenario più probabile, non significa che debba costituire l'obiettivo per cui diligentemente lavorare. Io appartengo alla generazione che ha cominciato a scrivere accompagnata da penna e calamaio; oggi scrivo quasi esclusivamente sul computer (c'é se non altro il vantaggio che non macchia). Scrivere nei due modi non é la stessa cosa e i pensieri che il nuovo strumento induce non sono gli stessi, ma l'impronta fondamentale della mia mente si é formata trent'anni fa, nel vecchio modo e in quel vacchio mondo. I giovani penseranno diverso perche non solo vivono l'odierno ambiente informatico ma qui hanno la loro iniziale formazione.&lt;br /&gt;Comunque, noi inattualmente educhiamo affinché tutti possano divenire soggetti autonomi, liberi di provare il piacere della lettura e il gusto della scrittura, grazie a questo piacere capaci di dare un senso alla propria vita. In grado anche di lavorare sui computer per quanto sarà necessario ai fini di assicurarsi la sopravvivenza.Se questo è lo scenario più probabile, non significa che debba costituire l'obiettivo per cui diligentemente lavorare. Noi educhiamo affinché tutti possano divenire soggetti autonomi, liberi di provare il piacere della lettura e il gusto della scrittura e grazie a questo piacere capaci di dare un senso alla propria vita. Capaci di anche di lavorare sui computer per quanto sarà necessario ai fini di assicurarsi la sopravvivenza.&lt;br /&gt;Dal mio punto di vista, penso emergano oltre alle teorie riportate anche nei paragrafi precedenti, anche alcune utili indicazioni di lavoro, utilmente disorientanti rispetto ai più correnti canoni dell'essere in educazione e in didattica in compresenza con apparati elettronici.&lt;br /&gt;-Non essere nostalgici di un mondo senza computer nè entusiastici adepti del neofondamentalismo informatico.&lt;br /&gt;-Ridurre l'interiorizzazione dell'esterno massmediologico e burocratico, con le sue cariche di chiacchiera, di banalità e di at¬tivismo alienante. Per produrre categorie trascendentali (dunque ancorate anche al soggetto) occorre "ridurre il volume" della catechesi del sistema in¬formativo globale.&lt;br /&gt;Imparare l'inglese e l'informatica -Appropriarsi del sapere informatico e -se si é abbastanza giovani- della lingua inglese. Sono i linguaggi del nuovo mondo e abbiamo bisogno di farli nostri se vogliamo che il nuovo mondo non ci emargini.&lt;br /&gt;E'importante che i ragazzi crescano accanto a persone (genitori e/o insegnanti) cui questi linguaggi non siano del tutto estranei. Stare accanto a chi vive questi linguaggi é acquisire dimestichezza con le strutture concettuali del nuovo mondo, imparare a sfruttarle e ove giusto a difendersene.&lt;br /&gt;-Sapere delle fondazioni -Riconfigurare i massimi sistemi del sapere moderno (rappresentati dalle discipline scolastiche informatizzate) in una serie di piccole narrazioni offerte all'ascolto soggettivo e il sa¬pere delle scuole come sapere delle fondazioni categoriali, non delle fondamenta: le seconde -statiche- sono irrimediabilmente incrinate; le prime -dinamiche- meglio resi¬stono agli stati di equilibrio instabile, alle prospettive di sviluppi catastrofici (in senso thomiano) della crisi del soggetto moderno.&lt;br /&gt;-Nuove morfologie del sapere Gli uomini di scuola devono imparare a pensare secondo le nuove forme che i saperi postmoderni vanno assumendo, acquisire una conoscenza non monolitica ma plurale, non descrittiva ma interpretativa e narrativa, non solo universale ma anche regionale, non dominata dalla necessità ma aperta sul possibile, non deterministica ma indeterministica, non epistemica ma epistemologica, non sistemica ma costellazionale. Una conoscenza che non sovrasta ma accade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cultura non monolitica ma plurale, non solo universale ma an¬che regionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cultura in cui ci siamo formati e i programmi che si sono insegnati dalla formazione dello Stato italiano erano (e sono) fondati sull'idea di un unicum, di un'unità assoluta della serie dei fenomeni, una sorta di tardiva cosmologia razionale, parto di una ragione unica. Un immenso monolito culturale di pietra omogenea, frutto di un'unica storia, quella occidentale. Un mondo che contiene il disegno di ogni sguardo possibile, il lontano e il vicino, il presente e l'eterno, il caso e la necessità composti nell'armonia di pagine perenni.&lt;br /&gt;Cultura di un universo, di eventi che prima di essere molti sono uno, parte di una struttura essenzialmente teosofica, senza cui non sarebbero. Superontologia che non ammette ontologie regionali, campo che preesiste al suo attraversamento.&lt;br /&gt;La cultura in cui offrire spazi di forma alle nuove generazioni potrebbe invece recuperare l'idea husserliana -presente soprattutto nella Crisi delle scienze europee - di saperi non separati dalla concretezza del soggetto conoscente dai suoi tempi e dai suoi luoghi, saperi che -parlando a lui- dicano di lui. Un sapere (H.Arendt) plurale come sono plurali gli esistenti. Un sapere (M.Heidegger) non espressivo delle ontologie universali imposte dal mercato mondiale delle idee di successo ma prodotto gratuitamente, interrogando nella propria lingua non il tutto ma ogni cosa e saldamente poggiando i piedi sulla terra natia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non descrittiva ma interpretativa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I saperi scientifici tardomoderni "duri" e le scienze umane "fredde" descrivono il mondo come se tale operazione fosse una semplice fotografia del reale. Effettuata la fotografia, "monitorizzati" gli eventi li collocano nel libro o nel cd-rom d'archivio. Il descrivere serve poi (SNQI docet) a comparare e valutare ovvero a cancellare soggetti ed eventi, differenze e diversità.&lt;br /&gt;Del tutto diverso l'insegnamento dell'ermeneutica.&lt;br /&gt;Per essa, ogni conoscenza ha una storia e ogni nuova avventura della scienza il più delle volte nasce da un'attesa, da un'aspettativa, da un progetto. Poi ci sono eventi inattesi, inaspettati, improgettati, indocumentabili che ugualmente accadono e trasformano non solo lo scenario delle attese ma anche quello del pensabile: é l'irruzione del futuro, dell'altro-dal-presente e dal-passato. Allora la storia non procede, balza.&lt;br /&gt;Mentre le scienze tardomoderne vertono su fenomeni e cercano di spiegarli (Kant: spiegazione come connessione di un fenomeno a un altro secondo la categoria della necessità), l'ermeneutica (Dilthey) é il luogo del comprendere, scienza dello spirito che verte non sul dato ma sul vissuto, l'erlebnis (evento di esperienza). Questo non é un fenomeno come quelli cui fan riferimento le scienze del mondo fisico ma una connessione di eventi interna/esterna al soggetto del discorso scientifico. I saperi moderni tendono diabolicamente a commettere e/o separare artificiosamente il testo dal contesto, cosa che l'ermeneutica non compie se non processualmente (epoché).&lt;br /&gt;Se descrivo (tolgo la cosa dal suo essere-a-me o a-noi) non posso comprendere/ il comprendere é il primo e ultimo modo di attuazione dell'essere come esserci (essere nel mondo, essere-al-mondo), in corrispondenza di un mondo-all'essere), é l'espressione di una ulteriore possibilità di attuazione.&lt;br /&gt;Una teoria della cultura non può inoltre non considerare il circolo ermeneutico: data la precomprensione (il conosciuto é già dentro la struttura del conoscente e viceversa), la coappartenenza di soggetto e oggetto dell'interpretazione precede, influisce e con-forma ogni atto conoscitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non dominata dalla necessità ma aperta sul possibile, non ottocentescamente deterministica ma indeterministica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei crucci dell’attuale ministro è la tendenza dei docenti a ignorare la storia del Novecento. La tendenza a non trattare la storia contemporanea non è grave solo di per se quanto come spia di una cultura generale attardata a globalmente al XIX secolo. Nonostante il neoidealismo, la teoria della complessità e le rivoluzioni della fisica e della matematica, le tavole dei saperi su cui abbiamo studiato e su cui corriamo il rischio di portare a studiare le nuove generazioni sono ancora quelle delle grandi certezze del Positivismo. Se da parte dei docenti più aggiornati non si manca di far cenno alla teoria dei quanti o alla linguistica di derivazione ermeneutica, i programmi e le programmazioni sono ancora interne allo scenario ottocentesco. La renitenza a insegnare il Novecento in storia è un sintomo molto chiaro di questa diffusa resistenza al Nuovo.&lt;br /&gt;Uno dei tratti essenziali del nuovo –ben studiata da Graziano Cavallini- è nell’idea che nelle scienze umane come in quelle del mondo fisico non si debba far luogo a una meccanica (classica) che spieghi la successione degli eventi in base a meri rapporti di causa ed effetto ma che li racconti usando tutte le categorie offerte dalla nostra sintassi. Non si tratta di negare il concetto di causa ma di farlo agire insieme a tutti gli altri: fine, tempo….. attenuando il determinismo, l’idea che di necessità le cose procedano nel modo che è stato spiegato o “dimostrato”.&lt;br /&gt;L’idea di dimostrazione è particolarmente indicativa della mentalità di chi ritiene di possedere la verità e di essere in possesso di strumenti per una sua trattazione incontrovertibile, rispecchiante i nessi oggettivi tra i fatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4 non epistemica ma epistemo¬logica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tardomoderno culturale della cultura scolastica pensa a scienze epi-stemiche, che stanno sopra (e fuori) la relazione tra i soggetti e i fenomeni. La cultura da costruire potrà invece essere epistemologica, un discorso-su condotto-da nel qui e nell’ora (Heidegger) del suo concreto farsi e destinato a mutare con il mutare di tutti i suoi soggetti e contesti.&lt;br /&gt;Una costruzione culturale e scientifica che accompagni le tappe della “epistemologia genetica” (Ceruti) , operi una continua genesi ideale per giungere alla ideazione di strutture deboli di connessione degli eventi. Una conoscenza narrativa che non sovrasti ma accada , che non invada ma accompagni, che non detti leggi ma discorra come evento-ad altri eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non sistemica ma costellazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costellazione&lt;br /&gt;C'erano una volta i sistemi. Magari: ci sono ancora.&lt;br /&gt;Sono rappresentazioni, inerzialmente sopravvissute alla loro ragion d'essere, che manifestano tuttora la figura cardinale della tarda modernità e della sua lunga agonia, così come la programmazione -che vi ritrova l'ambiente ideale- ne rappresenta ancor oggi la procedura tipica. La tarda modernità é l'età dei sistemi e della programmazione.&lt;br /&gt;Un sistema nasce per incrocio, per partenogenesi, qualche volta per clonazione formale, da altri sistemi e si pone come oggetto attivo dotato di realtà indipendente. Un sistema (il tutto "uber alles") é un insieme che ha perduto la memoria e guadagnato la messa in parentesi o il dominio delle parti, uno spazio gerarchicamente strutturato di coordinamento (convergenza sullo stesso ordine) e cofinalizzazione (convergenza sullo stesso fine ) che fa riferimento a sistemi sovraordinati e costituisce, da solo o no, il riferimento di sistemi sottordinati.&lt;br /&gt;E' definitorio degli oggetti che lo formano e delle rispettive funzioni e li nega nella loro indipendenza: un fenomeno é inspiegabile se non attraverso il contesto (Bateson) Il sistema non concepisce l' Altro dal sistema"&lt;br /&gt;. In varia misura aperto o chiuso che sia, é totalità (iperinerenza, negazione della singolarità e dell'intenzionalità individuale) inintera, matematizzabile e ingegnerizzabile, oggetto-supersoggetto essenzialmente esteso nell'in-sé e nel per-sé, connotatante e connotato dal legame di parti, elementi, variabili interdipendenti. E' "naturalmente" nemico della divergenza, area entro cui potendo opera classificazioni e divisioni a seconda del proprio punto di gravità osservativa generalmente segnate da tensioni di difesa o di dominio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante che gli uomini di scuola facciano proprie queste nuove morfologie del sapere; il sapere del nuovo mondo non sarà diverso tanto per i contenuti, quanto per le differenze nel tratto epistemologico e nella potenza dell'amplificazione tecnologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte quelle che ho esposto per ora sono idee che vengono poste in essere solo da una parte percentualmente modesta della scuola italiana, con qualche punto in più nelle province di Pesaro e Ancona. Potremmo provare -magari nell'ambito di una vera e propria sperimentazione provinciale- a estendere anche a Forlì, Parma e Ferrara quanto sino ad ora messo in atto nel più avanzato laboratorio scolastico marchigiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibliografia di riferimento generale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NandoFilograsso "I dilemmi dell'educazione nella società acentrica" Quattroventi, Urbino, '97&lt;br /&gt;Piero Bertolini "L'esistere pedagogico" La Nuova Italia, Firenze, 1988&lt;br /&gt;Norbert Wiener "Introduzione alla cibernetica" Boringhieri, Torino, '66&lt;br /&gt;Boole "Indagine sulle leggi del pensiero" Einaudi, Torino, '76&lt;br /&gt;Thomas.Maldonado "Critica della ragione informatica" Feltrinelli, Milano, 96&lt;br /&gt;AAVV "Epistemologia informatica" Transeuropa, Bologna '91&lt;br /&gt;Gabriele Boselli "Postprogrammazione", Firenze, La Nuova Italia, '91&lt;br /&gt;Gabriele Boselli "Formazione in servizio e universi informatici" in AAVV, "Inforscuola '96" - Atti, Hugony editore, Milano, 96&lt;br /&gt;Agostina Melucci (a cura di) "Innovazione. Per la qualità della scuola materna" Il Segnalibro, Torino, '97&lt;br /&gt;Agostina Melucci in "Un chip nel cervello di ciascuno di noi", INFANZIA, La Nuova Italia, '97&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-9089279472268304913?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=211' title='Molto di nuovo oltre le nuvole - L&apos;universo informatico'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/9089279472268304913/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=9089279472268304913' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/9089279472268304913'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/9089279472268304913'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2010/10/molto-di-nuovo-oltre-le-nuvole.html' title='Molto di nuovo oltre le nuvole - L&apos;universo informatico'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-1574468860333231575</id><published>2010-10-17T00:56:00.000-07:00</published><updated>2010-10-17T01:31:09.796-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mentore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conoscenza'/><title type='text'>Di come la conoscenza nasca dall’amore</title><content type='html'>&lt;span style="color:#009900;"&gt;Premessa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffff99;"&gt;a volte l'aria che si respira all'Università è appestante, passi interi mesi senza trovare uno stimolo negli occhi di quelli che sarebbero i tuoi "maestri"...&lt;br /&gt;ma come direbbe quelgrande pensatore crativo di Corrado Guzzanti:&lt;br /&gt;"la risposta è dentro di te, ed è sbagliata!"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;tratto da: &lt;a href="http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=10"&gt;Contributi al progetto pedagogico &lt;/a&gt;(prima bozza)&lt;br /&gt;Scuola europea in Parma&lt;br /&gt;Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una scuola europea gli alunni (e augurabilmente i docenti) imparano a stimarsi, volersi bene e amare di conseguenza il comune riferirsi a fonti culturali unitarie, magari differenti e diverse ma sempre relazionate tra loro.&lt;br /&gt;Il filosofo dell’educazione G.M.Bertin, ben prima e con ben maggior profondità degli psicologi della “intelligenza emotiva” (Goleman) e seguendo suggestioni nietszchiane, ha proposto l’affascinante immagine di una “razionalità demonica” mossa dai sentimenti: una ragione non scientista, né tecnicista bensì capace di andare oltre l’evidente e di stabilire una preziosa interazione tra il mondo del &lt;em&gt;mythos&lt;/em&gt; e quello del &lt;em&gt;logos&lt;/em&gt;, tra spirito dionisiaco e apollineo. E’ una razionalità aperta alle istanze estetiche, filosofiche, alle inquietudini e sollecitudini del quotidiano, ma anche una razionalità capace di prenderne le distanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Debitori come siamo per molti aspetti alla visione illuminista della ragione (non va dimenticato che dopo Platone la più importante riscoperta del potere critico della ragione è avvenuta in questo periodo storico), propendiamo a pensare che la genesi del pensiero sia da rinvenirsi nelle dinamiche emotive e affettive, sia di segno positivo che negativo.&lt;br /&gt;L’amore –ce lo ha insegnato una grande donna, santa Teresa de Avila) non è solo il “carburante” della cognitività, non si limita ad assolvere a una funzione propulsiva ma contribuisce potentemente ad indirizzare il pensiero, a costruirlo, a cogliere certi tratti e non altri, a porre determinate questioni, a “vederle”. La sensibilità etica, civica, la scelta di “sentire” certi problemi e non altri, il gusto verso testi letterari, architettonici nascono dalle regioni dell’affettivo.&lt;br /&gt;A nostro avviso, il pensiero “debole” (termine forse poco felice, però costituisce ormai un paradigma individuabile), complesso, problematico, non assertivo, aperto al possibile, plurale, tollerante nasce e si alimenta da un’affettività che rende possibile quel tipo di pensiero.&lt;br /&gt;L’ affettivo non solo è una condizione del cognitivo e della conoscenza creatrice, ma è la scaturigine del conoscere, è elemento costitutivo della conformazione cognitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La conoscenza viene dall'eros &lt;/strong&gt;(ancora Platone), &lt;strong&gt;senza l'amore è il Nulla o l’interminabile accademica iterazione di un sapere estinto perchè non incessantemente nuovo &lt;/strong&gt;(Gentile).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-1574468860333231575?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/1574468860333231575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=1574468860333231575' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1574468860333231575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1574468860333231575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2010/10/di-come-la-conoscenza-nasca-dallamore.html' title='Di come la conoscenza nasca dall’amore'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-298837215162584371</id><published>2007-07-31T15:01:00.000-07:00</published><updated>2007-07-31T20:01:59.509-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='A/E/C'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filtro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ontologie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='semantica'/><title type='text'>Semantically Mediated Objects Representation</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Eccoci!&lt;br /&gt;Questo semplice ed efficacissimo video descrive un'applicazione, nel dominio della linguistica, di quel che vogliamo proporre per migliorare la comunicazione e la collaborazione tra le sempre più numerose specializzazioni nel mondo dell'AEC - Architecture/Engineering/Construction.&lt;br /&gt;Tra gli specialisti chiamati a collaborare in un progetto di architettura si presentano sempre delle ambiguità di interpretazione in merito ai rispettivi contributi e ancor di più alle motivazioni che li producono. Riteniamo che l'esplicitazione delle strutture semantiche che governano i significati di quei contributi sia una chiave per eliminare la parte dannosa di tale ambiguità. Con il supporto adeguato del computer ogni progettista può essere facilitato nel definire l'insieme strutturato di oggetti e relazioni con cui modella la sua realtà ontologica; magari un domani potrà scaricare on-demand il pacchetto semantico più adeguato da Internet e rimodellarlo opportunisticamente secondo le proprie esigenze progettuali! &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7wl_kLU9k90"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7wl_kLU9k90" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cioè.&lt;br /&gt;Mettiamo di voler costruire un bell'edificio nuovo per la Facoltà di Ingegneria: intorno al tavolo di progetto ci si siedono in tanti: l'architetto tecnico e quello compositivo (hi, hi, hi!), lo strutturista (sempre sia lodato!), l'impiantista (sostenibile e da sostenere), il politico (vero), il manager (illuminato) e via dicendo, ognuno che cerca e trova soluzioni, descrive e modella la parte di sua competenza. E' cosa nota che 'ste parti, 'sti elaborati di progetto, siano assolutamente intrecciati e interdipendenti, sempre in cerca di integrazione fino al momento del collaudo... ma no, che dico, anche dopo, durante la gestione, manutenzione e demolizione! Essi si basano su gli stessi oggetti -per es. lo stesso muro di progetto si può intendere come una "Tamponatura esterna" o "Setto portante" o "Membrana superficiale di contatto" a seconda di chi lo guarda- che i progettisti descrivono, modellano, prefigurano, verificano attraverso sistemi di relazioni dai significati differenti e spesso ignorati reciprocamente. In più quelle parti dello stesso progetto definiscono responsabilità individuali ben precise, ma condividono la responsabilità sovra-ordinata legata al Progetto completo, congruente ed unico della nostra Nuova Facoltà di Ingegneria. (Ghery a Bilbao aveva un unico modello digitale che integrava i contributi specialistici e ne verificava la consistenza, con una divisione delle responsabilità legali definita ad hoc).&lt;br /&gt;Quello che ci proponiamo di fare è facilitare il processo di comunicazione, reciproca comprensione, condivisione delle scelte e perchè no, di compromesso creativo (pace all'anima di Moro e Berlinguer) fra i progettisti. Expert Systems, Web-based Design Technologies, Content/Context-Based Tools possono facilitare la discussione ed aiutarci a comprendere: stiamo lavorando per sviluppare sistemi e meccanismi software capaci di filtrare, tradurre ed interpretare le soluzioni specialistiche di chi si trova a collaborare secondo le infinite prospettive di ogni super-esperto...&lt;br /&gt;Ebbene si: nuove tecnologie e nuovi media ci possono aiutare parecchio, se capiamo come usarli in tutte le loro potezialità, per questo scopo. Ci possono suggerire nuove possibilità e ci possono guidare verso direzioni impensate (certo, anche sbagliate!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi un certo livello di ambiguità si possa rivelare tutt'altro che dannosa è cosa assai giusta e meravigliosamente affascinante da esplorare. Intanto, mentre ci impegnamo a migliorare le nostre capacità di progettisti, non è facile, ma si faciliti il facilitabile. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-298837215162584371?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://armando.trento.googlepages.com/home' title='Semantically Mediated Objects Representation'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/298837215162584371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=298837215162584371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/298837215162584371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/298837215162584371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/07/semantically-mediated-objects.html' title='Semantically Mediated Objects Representation'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-7347526655628712114</id><published>2007-07-11T04:15:00.001-07:00</published><updated>2007-08-09T12:14:03.463-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricerca'/><title type='text'>NEWS DA BERKELEY</title><content type='html'>&lt;a href="http://armando.trento.googlepages.com/4.pdf"&gt;LA STAMPA dell'11 luglio 2007 "TuttoScienze", pag IV&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://armando.trento.googlepages.com/5.pdf"&gt;LA STAMPA dell'11 luglio 2007 "TuttoScienze", pag V&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che l'Italia si interessi ancora a questi giovani, che prima studiano nelle nostre Università e poi vanno a fare ricerca negli States.&lt;br /&gt;Ora, forse è un caso che ci sia finito anch'io in questo articolo, che in America ci sono andato per imparare a fare ricerca, determinato a tornare e ad applicare nel mio Bel Paese quel che ho appreso... ma riflettendoci, visto che sono chiamato in causa, mi vengono in mente alcune considerazioni: una è che evidentemente le nostre Università funzionano (è lì che hanno studiato 'sti cervelli prima della fuga, o no?). Un'altra che ha i toni della beffa: gli States hanno risparmiato tutti i costi di formazione di questi ricercatori (che invece sono stati affrontati dalla nostra collettività). E ancora, a seguire, non è stato detto, ma tutti avrebbero preferito rimanere in Italia dove -oggettivamente- si vivrebbe meglio a parità di stipendio e infrastrutture (e secondo me anche a metà di stipendio e infrastrutture per la ricerca). E quella passione che si cita nell'articolo, quella che spinge 'sti disperati a cercare altrove un luogo per esprimersi, è veramente così difficile da trattenere, valorizzare e capitalizzare nei nostri confini? Siamo europei? e allora facciamo come gli altri Paesi europei, almeno! Ad Posteros&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-7347526655628712114?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.tlc.unipr.it/vannucci/download/' title='NEWS DA BERKELEY'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/7347526655628712114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=7347526655628712114' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7347526655628712114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7347526655628712114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/07/news-da-berkeley.html' title='NEWS DA BERKELEY'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-1265308915595765550</id><published>2007-06-16T05:44:00.000-07:00</published><updated>2007-06-16T06:03:05.634-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4D filtro viste rappresentazione'/><title type='text'>Filtering 4D Human Views</title><content type='html'>Pietro Sedati: chi era costui? ...bhè, un giovane sinceramente tagliato per la ricerca (un pò meno per lo studio troppo teorico!), che per la ricerca si sta spendendo senza sosta, con generosità e coraggio da bravo ragazzo. Questo post (pare proprio ben riuscito...poi giudicate voi) è dedicato a lui, mio compagno di ventura, con il quale ho condiviso questo lungo periodo, cioè un'intensa esperienza di studio nella Bay-Area. Ci si è presi cura a vicenda l'uno dell'altro (no, no, ho capito che stiamo a SanFrancisco, ma tranquilli, niente sesso!), perchè la vita da emigrante, anche se privilegiato, "della cultura", a tratti è proprio pesante, credetemi. Bhè, con questo compagno di ventura, eccoci riusciti a fondere il senso dei nostri "topics", di quello che prima di tuttto, quotidianamente, dava valore al nostro impegno. In questo video si incontrano alcune qualità estetiche e semantiche che caratterizzano le nostre rispettive ricerche: Medical_Imaging_Radiology nel Lab4D di Stanford e Architecture and New Media, sparso nel Campus di Berkeley. Estetiche perchè legate alla rappresentazione leggibile della conoscenza, meglio ancora alla sua visualizzazione, su uno schermo, nel tempo (non è cinema nè video-clip nè video-istallazione). Semantiche perchè ad esse sono legate le intrepretazioni di quello che facciamo, il senso che diamo a certe immagini, le nostre Knowledge Bases, per dirla alla yankee (vi assicuro che qualcosa c'abbiamo anche noi). Tutto il resto è noia.&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9RcHPEP6nn8"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9RcHPEP6nn8" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Hops! quasi dimenticavo: il signore della foto è vivo, e quelle sono immagini 3D catturate da una TAC...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-1265308915595765550?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://youtube.com/watch?v=9RcHPEP6nn8' title='Filtering 4D Human Views'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/1265308915595765550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=1265308915595765550' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1265308915595765550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1265308915595765550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/06/filtering-4d-human-views.html' title='Filtering 4D Human Views'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-6806573717672423809</id><published>2007-06-14T16:01:00.000-07:00</published><updated>2007-06-14T16:19:21.747-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interface'/><title type='text'>Interfacciarsi con nuovi media</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ysEVYwa-vHM"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ysEVYwa-vHM" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.perceptivepixel.com/"&gt;sito web&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-6806573717672423809?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://link.brightcove.com/services/link/bcpid713271701/bclid713073346/bctid709364416' title='Interfacciarsi con nuovi media'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/6806573717672423809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=6806573717672423809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/6806573717672423809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/6806573717672423809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/06/interfacciarsi-con-nuovi-media.html' title='Interfacciarsi con nuovi media'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-3816574849688491514</id><published>2007-06-14T06:09:00.001-07:00</published><updated>2007-06-14T06:44:29.556-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='On the road'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='beat'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pivano'/><title type='text'>My West-Coast</title><content type='html'>Quando passo a farmi un paio di pinte al Pub Vesuvio su Colubmus Ave mi sembra più facile immaginare l'Altra America.&lt;br /&gt;Un contributo per chi da sempre ama Keruac e la sincerità Beat&lt;br /&gt;http://www.youtube.com/watch?v=LJ_Nk_aPWnE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://tv.repubblica.it/home_lle idee.&lt;br /&gt;Epage.php?playmode=player&amp;cont_id=10790&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-3816574849688491514?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&amp;cont_id=10790' title='My West-Coast'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/3816574849688491514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=3816574849688491514' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/3816574849688491514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/3816574849688491514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/06/la-mia-west.html' title='My West-Coast'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-8077914590610828710</id><published>2007-05-30T14:36:00.000-07:00</published><updated>2007-05-30T14:57:17.967-07:00</updated><title type='text'>Viaggi virtuali</title><content type='html'>Si, viaggi virtuali sempre più realistici.&lt;br /&gt;Google Map questa volta ci permette di farci un giro ad altezza uomo,&lt;br /&gt;per le strade di alcune città del mondo.&lt;br /&gt;Planare in volo dalla vista-globo fino a poter godere di una fotografica &lt;em&gt;Street-View.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/91wuBqlny50"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/91wuBqlny50" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps"&gt;Provateci&lt;/a&gt;, le zone coperte sono quelle contrassegnate in blu.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-8077914590610828710?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=91wuBqlny50' title='Viaggi virtuali'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/8077914590610828710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=8077914590610828710' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/8077914590610828710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/8077914590610828710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/05/viaggi-virtuali.html' title='Viaggi virtuali'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-3171241876333896584</id><published>2007-05-30T14:05:00.000-07:00</published><updated>2007-05-31T23:57:27.309-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mutazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>mutazioni estetiche</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(204, 102, 204);"&gt;&lt;strong&gt;I volti delle donne nell'arte&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardate che vi abbiamo pizzicato col fratello Sedati, in una di quelle serate conviviali -che a te emigrante, ti salvano la vita- e che solo noi italiani siamo capaci di inventare ed apprezzare.&lt;br /&gt;Tra un bicchiere di vino ed il cacio con le pere, si manifestò tal mirabile visione.&lt;br /&gt;Si tratta di una meravigliosa animazione, un processo di morphing che in una danza mozzafiato rincorre la Bellezza, così come alcuni maestri della pittura l'hanno vista dipinta sul volto di una donna.&lt;br /&gt;Una vertiginosa carezza, lunga 500 anni. Da condividere.&lt;br /&gt;Buona visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nUDIoN-_Hxs" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-3171241876333896584?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/3171241876333896584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=3171241876333896584' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/3171241876333896584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/3171241876333896584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/05/mutazioni-estetiche.html' title='mutazioni estetiche'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-2055441000356887653</id><published>2007-05-16T23:03:00.000-07:00</published><updated>2007-05-17T10:24:05.138-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pedagogia'/><title type='text'>mutazioni cognitive</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;Premessa:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;-fotogramma di una chattata:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[7.10.24] armando trento scrive:&lt;br /&gt;Oh, io so’ ingegnere!&lt;br /&gt;ma siccome mi occupo di porgettazione collaborativa...&lt;br /&gt;Mi sembrava.... senza nulla togliere agli ingegneri....&lt;br /&gt;...mi tocca uscire dall'ambito disciplinare del vecchio tecnico impolverato e capire il mio ruolo con l'aiuto di altre prospettive...&lt;br /&gt;[7.11.13] Marco Luparia scrive:&lt;br /&gt;Stai per caso facendo un corso di fumo negli occhi?&lt;br /&gt;[7.11.35] armando trento scrive:&lt;br /&gt;hi, hi, hi! ogni tanto lo penso anch'io...&lt;br /&gt;ma poi mi rispondo:&lt;br /&gt;pala e piccone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;strong&gt;A che si riferivano?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;tratto da: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=10"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;&lt;strong&gt;Contributi al progetto pedagogico&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt; (prima bozza) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;Scuola europea in Parma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 51);"&gt;Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 153, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;"Chi si é formato a contatto con le immagini elettroniche e i saperi collegati vedrà e rappresenterà il mondo diversamente rispetto a chi si è formato sui libri.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sottrarsi alla tentazione nichilistica, autoeducarsi a un pensare indagante&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci è toccata la ventura di vivere una speciale giuntura del tempo, svelatoria di quel che é stato ed é; forse, a saperla decrittare, annunciatrice di quel che sarà: dunque, nel senso più letterale della parola, apocalittica. La nostra generazione, ultima dell'era preinformatica, ha letto il mondo e lo ha concepito (nel doppio significato di capire e dare alla luce) attraverso la parola e la scrittura. Lo ha attraversato grazie al nome che ciascuno di noi ha ricevuto dai genitori, alle prime e fondamentali indicazioni dei maestri; lo ha penetrato attraverso le pagine dei classici. Da oceani di parole pronunciate e ascoltate, dalle acque della tradizione, dai miti, dalla parola fatta storia e genitrice dello spirito nacquero i primi libri, i più grandi: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gilgamesh"&gt;Gilgamesch&lt;/a&gt;, l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iliade_%28Omero%29"&gt;Iliade,&lt;/a&gt; l'&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Odissea_%28Omero%29"&gt;Odissea&lt;/a&gt;, la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bibbia"&gt;Bibbia&lt;/a&gt;. Quando la parola si fu fermata sulla stele, sul papiro, sulle tavole d'argento iniziò l'età della scrittura e con essa la contemporaneità nella storia, la coabitazione della distanza (ma anche, a differenza che in Internet &lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;&lt;em&gt;[qui dissento n.d.Blogger]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; , l’intelligenza del differire e dell’essere rispettivamente altri ). Fissati i pensieri nella pietra o nella carta, fu possibile allontanarsene, scoprire l'alterità del passato e dei giorni nuovi. Occorre ricordare questa storia, ora che stiamo per uscire dalla scrittura, ora che l'immensa macchina mondiale sta per costruire mondi virtuali più veri del vero, perché al tempo stesso eventi e mediazioni di eventi, mondi senza bisogno di lettura perché autodidascalici, autoesplicitanti, avidi di assimilare a sé gli abitanti del vecchio mondo. &lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;[qui godo n.d.Blogger]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 255, 51);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Chi si é formato a contatto con le immagini elettroniche e i saperi collegati vedrà e rappresenterà il mondo diversamente rispetto a chi si è formato sui libri. Il soggetto tardomoderno (e il bambino in particolare) sta subendo una mutazione cognitiva di cui nemmeno all'università potrà conoscere i motivi e le dinamiche profonde. Rispetto al resto del mondo, in Europa ci sono maggiori difese ma non è il caso di trascurarle."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto da: &lt;a href="http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=10"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;Gabriele Boselli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Inserito il: 25/09/2004&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-2055441000356887653?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.istruzionefc.it/uopsa/art_visualizza.asp?ID=10' title='mutazioni cognitive'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/2055441000356887653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=2055441000356887653' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2055441000356887653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2055441000356887653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/05/mutazioni-cognitive.html' title='mutazioni cognitive'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-386928235326702951</id><published>2007-05-13T15:53:00.000-07:00</published><updated>2007-05-13T17:04:04.677-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mentore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='story-bord'/><title type='text'>Riflessioni di mezza "meravigliosa" avventura</title><content type='html'>"&lt;a href="http://www.lacritica.net/selfspace/storyboarding/storyboarding.html"&gt;Nell'inventare la trama di un film&lt;/a&gt; gli sceneggiatori conoscono bene l'importanza narrativa della figura mitologica del &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Mentore&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Per uscire dalla sfera domestica del mondo ordinario, iniziando così una nuova avventura, il personaggio principale del film (l'Eroe) deve spesso superare l'esitazione tipica di chi si trova a dover affrontare le incognite del futuro. La seduzione del viaggio avventuroso entra sempre in conflitto, quindi, con un richiamo alla prudenza che ci rende dubbiosi: e se non valesse affatto la pena correre il rischio di lasciare la vecchia strada per la nuova? Perché allontanarsi dalle sicurezze acquisite? La comparsa nella vicenda narrata della figura del Mentore (inteso come donna o uomo fidati, depositari di verità e saggezza) può assumere allora un ruolo decisivo nel rompere il comprensibile indugio dell'Eroe. &lt;em&gt;Per decidersi a tentare il superamento della Prima Soglia (e in seguito ad affrontare la Grande Prova) il nostro eroe deve dunque incotrare una Guida che possa indicargli il Percorso da compiere, &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;poiché ogni Dante ha bisogno del suo Virgilio&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. Il viaggio dell'Eroe è una ricorrente metafora delle fiabe che installa nella coscienza del singolo (fosse anche quella del bambino più "ingenuo") un'idea filosofica non certo scontata e dalle molteplici implicazioni educative: quella categoria generale che evoca l'ampio significato simbolico relativo al compimento di un'esperienza in senso lato. La possibilità, insomma, dopo aver fatto un'avventurosa escursione "iniziatica", di ritornare alla routine quotidiana con qualcosa in più rispetto a quando il viaggio ha avuto inizio (Consapevolezza, Cambiamento, Dono Magico, Invenzione Risolutiva, Elisir di lunga vita ecc.)" -&lt;a href="http://www.lacritica.net/selfspace/storyboarding/storyboarding.html"&gt;Enrico Cocuccioni&lt;/a&gt;-&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-386928235326702951?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.lacritica.net/selfspace/guidaideazione/index.htm' title='Riflessioni di mezza &quot;meravigliosa&quot; avventura'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/386928235326702951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=386928235326702951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/386928235326702951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/386928235326702951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/05/riflessioni-di-mezza-meravigliosa.html' title='Riflessioni di mezza &quot;meravigliosa&quot; avventura'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-4426013524124168508</id><published>2007-05-06T16:30:00.000-07:00</published><updated>2007-05-06T16:39:16.000-07:00</updated><title type='text'>WEB 2.0 "...Si, ma sappiamo collaborare?"</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6gmP4nk0EOE"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6gmP4nk0EOE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-4426013524124168508?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=6gmP4nk0EOE' title='WEB 2.0 &quot;...Si, ma sappiamo collaborare?&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/4426013524124168508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=4426013524124168508' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/4426013524124168508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/4426013524124168508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/05/web-20-si-ma-sappiamo-collaborare.html' title='WEB 2.0 &quot;...Si, ma sappiamo collaborare?&quot;'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-5407424462177694802</id><published>2007-04-07T01:35:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T14:47:53.304-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='new media'/><title type='text'>JACQUES TATI - CAROSONE - WIKIPEDIA  &amp; Tanta Buona Volontà</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rhd4S0utO9I/AAAAAAAAABs/BXkSWlYd4Mg/s1600-h/mon-oncle.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050637771906825170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 195px; CURSOR: hand; HEIGHT: 111px" height="137" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rhd4S0utO9I/AAAAAAAAABs/BXkSWlYd4Mg/s200/mon-oncle.jpg" width="255" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   Jacques Tati -&lt;br /&gt;- Carosone -&lt;br /&gt;- Wikipedia&lt;br /&gt;&amp; Tanta Buona Volontà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;Non è facile spiegare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non tanto i nomi, quelli stanno lì, si leggono distintamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione, intendo. Il puntatore tra un nodo e l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nodi, si insomma, nomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora un giorno prima di partire Cecere cita 'sto film (ne cita mille, si sà, preziosi, ma le cose - quelle vere - fanno sì che questo si posi lì, in attesa). Fortuna vuole che Five Star, 1550 University Avenue abbia lì in bella mostra 'sto Mon Oncle (Edizione Criterion). Lo vedi, e lo affitti, è chiaro, soprattutto se cerchi calore. Tatì è solletico e carezza. Pure Cecere. Dice Tati del suo MERAVIGLIOSO film: "-Di cosa tratta?- Il Signor e la signora Arpel hanno davvero tutto quel che vogliono, hanno raggiunto ogni successo, tutto è nuovo nella loro casa: il giardino è nuovo, la casa è nuova, i libri sono nuovi. E io penso che debbano essere avvertiti, qualcuno deve assolutamente dire al Signor Arpel: "Faccia attenzione, non si dimentichi un pizzico di humor! Suo figlio ha soli nove anni e penso che lei dovrebbe godersela di più e divertirsi con lui." La gente ritiene che questo sia un messaggio, ma non lo è: uno dovrebbe sentirsi libero di poter dire ad un uomo che sta costruendo una casa: "Attento. Potrebbe essere troppo ben fatta". Hi, hi, hi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la colonna sonora dove la mettiamo? Eccezionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non mi stupisce il fatto che aprendo la cartella degli mp3, subito dopo la visione, mentre pascolavo sulla rete per saperne di più su questo Tati ( &lt;a href="http://www.tativille.com/"&gt;http://www.tativille.com/&lt;/a&gt; ), salta fuori la mia (*) playlist del mitico Renato Carosone. Ritmo in bianco e nero che fonde carezze Napoletane e solletico Ammericano. Ci sta a pennello. In perfetta continuità con il sapore di Mon Oncle. Ridestato da "tu voi fà l'americano", scatta di nuovo la voglia di saperne di più riguardo alla storia di Carosone. Internet; Wikipedia: "'O sarracino". Mi si apre un altro mondo, esistono moltissime sezioni dialettali su questa esplosiva libera enciclopedia della rete, e fra le più attive, ovviamente, quella napoletana. Uno spasso, fateci un giro: &lt;a href="http://nap.wikipedia.org/wiki/"&gt;http://nap.wikipedia.org/wiki/&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;MORALE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;: riguarda il vero senso di tutte le precedenti inter-relazioni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NEW MEDIA è il senso&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nuova abilitazione a mediare contenuti (certi le chiamano tristemente informazioni, altri ancora più tristemente dati, certi altri, quelli che se lo possono permettere, basi di conoscenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2kg di lap-top (pardon, portatile), la connessione wire-less (pardon, senza fili) ad Internet e la giostra dell'edu-tainment (pardon dell'apprendimento piacevole) mi ha deliziato per tre ore di fila. O quattro, bhò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero dramma è che i contenuti bisogna volerli cercare, non ti cascano addosso come in Tv. Il dramma è che uso ne fai dei nuovi media, giusto? Tipo rubare spazio nella rete e nel vostro tempo per raccontare i fatti miei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole Tanta Buona Volontà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-5407424462177694802?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.tativille.com/uk/index.php?page=starter&amp;anim=mo_mononcle&amp;width=800&amp;height=600&amp;titre=Tativille:%20Mon%20oncle' title='JACQUES TATI - CAROSONE - WIKIPEDIA  &amp; Tanta Buona Volontà'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/5407424462177694802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=5407424462177694802' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/5407424462177694802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/5407424462177694802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/04/jacques-tati-carosone-wikipedia-tanta.html' title='JACQUES TATI - CAROSONE - WIKIPEDIA  &amp; Tanta Buona Volontà'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rhd4S0utO9I/AAAAAAAAABs/BXkSWlYd4Mg/s72-c/mon-oncle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-7703699033752538431</id><published>2007-03-30T22:06:00.000-07:00</published><updated>2007-03-30T22:20:43.740-07:00</updated><title type='text'>Salire sulle spalle del gigante per guardare più lontano</title><content type='html'>Niente paura, non sono diventato un invasato di tecnologia, ma certe cose non possono che incuriosire e stimolare divertenti (!) quesiti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali Tipologie Edilizie per la vita su Marte?&lt;br /&gt;Ce lo dice la NASA:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&amp;cont_id=8665&amp;amp;cat_id=1329&amp;stream=video&amp;amp;fromplayer=8665"&gt;http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&amp;cont_id=8665&amp;amp;cat_id=1329&amp;stream=video&amp;amp;fromplayer=8665&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale possibile interfaccia per migliorare il rapporto uomo computer?&lt;br /&gt;Ce lo dicono al Cebit (Esposizione di Information Tecnology) di Hannover:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&amp;cont_id=8098&amp;amp;cat_id=1329&amp;stream=video"&gt;http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&amp;amp;cont_id=8098&amp;cat_id=1329&amp;amp;stream=video&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-7703699033752538431?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/7703699033752538431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=7703699033752538431' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7703699033752538431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7703699033752538431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/03/salire-sulle-spalle-del-gigante-per.html' title='Salire sulle spalle del gigante per guardare più lontano'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-738613097468222672</id><published>2007-03-29T18:37:00.000-07:00</published><updated>2007-03-29T18:43:19.964-07:00</updated><title type='text'>Ma che c'è nella testa di questo F.O.Gehry?</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Indagine sulla creatività&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Sydney Pollack porta in sala il documentario &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/style_design/home/629717"&gt;"Frank Gehry, creatore di sogni"&lt;/a&gt; sull'architetto del Guggenheim di Bilbao. Un progetto nato dall'amicizia, dalla stima reciproca e dall'infinita curiosità del cineasta alla scoperta del processo creativo. Un estratto dal film.&lt;br /&gt;[Dall'ultimo ESPRESSO on-line 29 marzo 2007]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-738613097468222672?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://espresso.repubblica.it/style_design/home/629717' title='Ma che c&apos;è nella testa di questo F.O.Gehry?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/738613097468222672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=738613097468222672' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/738613097468222672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/738613097468222672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/03/ma-che-c-nella-testa-di-questo-fogehry.html' title='Ma che c&apos;è nella testa di questo F.O.Gehry?'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-5811012136347196239</id><published>2007-03-08T11:05:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T14:47:53.454-08:00</updated><title type='text'>E' uscita la nuova PLAY-STATION 3</title><content type='html'>&lt;a href="http://giochi.alice.it/gallery/playstation_3_home.html,zoom=6553.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039651864598573874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="135" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/RfBwq20IczI/AAAAAAAAABg/rmJw4GGB8c8/s200/ps3home_013.jpg" width="217" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Si struttura su Public Space e Private Space e si gioca collaborativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello Spazio Virtuale di PS3 si interagisce con gli altri attori on-line, world wide web, attraverso un'interfaccia con display privato e pubblico. Diventi un Avatar in un On Line Multi Massive Players Virtual Environment. Cioè contemporaneamente ad una cifra di gente (milioni!) da tutto il mondo si connette sulla rete tramite la PS3, prende le sembianze che preferisce in un ambiente virtuale che può modificare e gioca da solo e/o in gruppo ai giochi, fa cose, vede persone. Lui, il tuo Avatar, si costruisce la propria PS3 identità, si costruisce la Home, la propria casa, (dunque la propria città-community), la costruisce (o se la fa costruire) e la arreda come ha sempre sognato.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://dailymotion.alice.it/video/x1e4p7_playstation-3-home"&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;VEDI IL VIDEO&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;Con le regole che hanno definito i tecnici-sviluppatori della Sony.&lt;br /&gt;Con efficiente pragmatismo americano dove la customizzazione è al primo posto.&lt;br /&gt;L'esigenza di personalizzare il mondo che lo circonda per percepirne la proprietà.&lt;br /&gt;Dove il "Piano Tipo" -città, edifici, appartamenti, stanze, aree funzionali- si moltiplica silente ed apparentemente innoquo attraverso una routine quantitativa. Sembra come la carta millimetrata, il foglio dove l' Individuo disegna la propria curva come funzione della propria vita.&lt;br /&gt;Mi seduce e disorienta tanta oggettività ricorsiva, questa astrattata ripetizione che concorre hyper-efficacemente a definire il contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molto vicina alla logica del Computer.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-5811012136347196239?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://dailymotion.alice.it/video/x1e4p7_playstation-3-home' title='E&apos; uscita la nuova PLAY-STATION 3'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/5811012136347196239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=5811012136347196239' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/5811012136347196239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/5811012136347196239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/03/e-uscita-la-nuova-play-station-3.html' title='E&apos; uscita la nuova PLAY-STATION 3'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/RfBwq20IczI/AAAAAAAAABg/rmJw4GGB8c8/s72-c/ps3home_013.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-9092147643809670995</id><published>2007-02-23T00:30:00.001-08:00</published><updated>2007-02-23T00:37:53.153-08:00</updated><title type='text'>La piazza, la camera, il salotto</title><content type='html'>&lt;em&gt;...si, si, anch'io non ho resistito alla vocazione politica dei blogger progressisti,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;la selezione e pubblicazione autoreferenziale di un articolo "che mi spiega come la penso".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma quanto c'ha ragione?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La piazza non è il sale della democrazia, ha affermato ieri a Bologna il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Aggiungendo che "ogni tema deve trovare la sua misura nelle istituzioni elettive". Il Presidente, così, ha denunciato in anticipo la causa della crisi che, poche ore dopo, si sarebbe consumata. Nelle istituzioni rappresentative, scosse, secondo alcuni, dalle manifestazioni di Piazza. Roma: assediata da Vicenza.&lt;br /&gt;In effetti, la Piazza e la Camera (elettiva) sono entrambe parte della democrazia. La Piazza: l'Agorà greca, il luogo della democrazia degli antichi. Che evoca l'importanza della partecipazione, del confronto diretto con i cittadini. La Camera: il luogo della democrazia dei moderni, fondata sulla "rappresentanza", stabilita in base alla competizione elettorale fra candidati. Una buona democrazia dipende dall'equilibrio fra i due luoghi. Le decisioni spettano alla Camera. Ma il ruolo della Piazza resta importante. La sua voce può denunciare nuovi problemi e nuove domande; garantire sostegno oppure esprimere dissenso nei confronti delle istituzioni. Con effetti rilevanti. A seconda della capacità di ascolto, della legittimità, della rappresentatività di cui dispone la Camera.&lt;br /&gt;Tuttavia, oltre alla Piazza e alla Camera, oggi, la nostra democrazia dipende dal (tele)Salotto. Dove le questioni e le crisi vengono affrontate in tempo reale. Di fronte a tutti. Com'è avvenuto ieri, dopo il voto al Senato, che ha determinato le dimissioni del governo Prodi. E' andata in onda la crisi a reti unificate. A "Otto e mezzo", a "Porta a Porta", a "Matrix". A "Ballarò", in edizione speciale. E su Sky, a tempo pieno.&lt;br /&gt;La politica fa spettacolo, quando si vota e in tempo di crisi (il che è, più o meno, lo stesso). Quando riesce a promuovere, oltre ai "soliti noti", anche i comprimari. Così da Floris, insieme a Giordano e Schifani (onnipresenti), c'era il signor Rossi. Seduto da solo, al centro della scena. Emblema dell'inaffidabilità della sinistra radicale. "Protagonista" simbolico - capro espiatorio- della crisi del centrosinistra. Il (tele) Salotto. Garantisce una visibilità, una popolarità, una notorietà, che nessuna Camera e nessuna Piazza possono offrire. Qui, appunto, vediamo un problema, non irrilevante, per la nostra democrazia. Fra la Piazza, la Camera e il Salotto: il luogo più opaco, il più fragile ci pare il secondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ILVO DIAMANTI&lt;br /&gt;La Repubblica del 22 febbraio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-9092147643809670995?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/9092147643809670995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=9092147643809670995' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/9092147643809670995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/9092147643809670995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/la-piazza-la-camera-il-salotto.html' title='La piazza, la camera, il salotto'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-2311338337669690441</id><published>2007-02-21T20:54:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T14:47:53.759-08:00</updated><title type='text'>MIT Lab... urinatoio videogame</title><content type='html'>&lt;a href="http://web.media.mit.edu/~hayes/mas863/urinecontrol.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034220554997267186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rd0k7B2U-vI/AAAAAAAAABM/qE7q75HEP7I/s200/pip%C3%AC+game.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nooooooooo! &lt;div&gt;Và bene che il videogame è il pass-partout per arrivare a coniugare la Scienza con il Pubblico, ma questa mi fa troppo ridere...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi prego di gustarvi questa video rappresentazione: si tratta di un esperimento &lt;a href="http://web.media.mit.edu/~hayes/mas863/urinecontrol.html"&gt;"You’re In Control"&lt;/a&gt; finanziato e sviluppato al M.I.T. media Lab che fa &lt;em&gt;use&lt;/em&gt; della &lt;em&gt;computation to enhance the act of urination. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hi, hi, hi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-2311338337669690441?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://web.media.mit.edu/~hayes/mas863/urinecontrol.html' title='MIT Lab... urinatoio videogame'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/2311338337669690441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=2311338337669690441' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2311338337669690441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2311338337669690441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/mit-lab-urinatoio-videogame.html' title='MIT Lab... urinatoio videogame'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rd0k7B2U-vI/AAAAAAAAABM/qE7q75HEP7I/s72-c/pip%C3%AC+game.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-7428906908016449667</id><published>2007-02-17T01:42:00.000-08:00</published><updated>2007-02-17T01:53:14.291-08:00</updated><title type='text'>FILTER MEDIATED DESIGN</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.merl.com/projects/images/fmd.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand" alt="" src="http://www.merl.com/projects/images/fmd.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa è decisamente interessante.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una dritta del prof. Kalay:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.merl.com/projects/fmd/"&gt;http://www.merl.com/projects/fmd/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;dal MIT con furore:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Architectural design involves the integration of diverse, sometimes conflicting, concepts and requirements into a coherent single composition. [...] &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;FDM proposes a method for negotiating architectural design across domains, by examining issues of ontology, perception, generation and evaluation.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-7428906908016449667?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.merl.com/projects/fmd/' title='FILTER MEDIATED DESIGN'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/7428906908016449667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=7428906908016449667' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7428906908016449667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7428906908016449667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/filter-mediated-design.html' title='FILTER MEDIATED DESIGN'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-4607910756864766233</id><published>2007-02-06T01:50:00.000-08:00</published><updated>2007-02-06T01:50:13.724-08:00</updated><title type='text'>FCDA: stanford</title><content type='html'>&lt;strong&gt;FCDA: Distributed CAD forCollaborative Design&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Lab Objectives:&lt;br /&gt;Collaborative work of an architect and a structural engineer,&lt;br /&gt;each using their discipline CAD model and agent.&lt;br /&gt;1 Communicate information that you have created conncurrently.&lt;br /&gt;2 Communicate design changes.&lt;br /&gt;3 Request information.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio questa è per te!&lt;br /&gt;Segui la tua indole più sincer: fai il Ricercatore!&lt;a href="http://www.stanford.edu/group/CIFE/ce222/Lab/labFCDA.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-4607910756864766233?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.stanford.edu/group/CIFE/ce222/Lab/labFCDA.html' title='FCDA: stanford'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/4607910756864766233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=4607910756864766233' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/4607910756864766233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/4607910756864766233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/fcda-stanford.html' title='FCDA: stanford'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-6468650501315536452</id><published>2007-02-06T01:42:00.000-08:00</published><updated>2007-02-06T01:42:14.706-08:00</updated><title type='text'>Key Centre of Design Computing and Cognition - University of Sydney</title><content type='html'>&lt;a href="http://wwwfaculty.arch.usyd.edu.au/kcdc/books/dcc06/index.html"&gt;Key Centre of Design Computing and Cognition - University of Sydney&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;giravo sul web ed ho scoperto due cose:&lt;br /&gt;1. questo testo DCC'06 di John Gero (la parte sulla collaborative da leggere)&lt;br /&gt;2. che si può "postare" una pagina web sul proprio blog on fly, mentre si naviga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi gira lecca, chi sta fermo si secca!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-6468650501315536452?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://wwwfaculty.arch.usyd.edu.au/kcdc/books/dcc06/index.html' title='Key Centre of Design Computing and Cognition - University of Sydney'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/6468650501315536452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=6468650501315536452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/6468650501315536452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/6468650501315536452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/key-centre-of-design-computing-and.html' title='Key Centre of Design Computing and Cognition - University of Sydney'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-45982297091635761</id><published>2007-02-02T19:12:00.000-08:00</published><updated>2007-02-02T19:33:11.684-08:00</updated><title type='text'>Oggi la prima revisione on-line</title><content type='html'>Già, già...&lt;br /&gt;studente Gissara chiama - assistente Armando risponde!&lt;br /&gt;Ho appena pubblicato ufficialmente il sito web che ospiterà&lt;br /&gt;le revisioni a distanza a supporto dei &lt;em&gt;poveri &lt;/em&gt;studenti abbandonati&lt;br /&gt;dal sottoscritto in corso d'opera!&lt;br /&gt;Sia ben chiaro che i poverini stanno in ottime mani,&lt;br /&gt;anche migliori delle mie,&lt;br /&gt;e se nun se danno da fà sul serio,&lt;br /&gt;manco gli &lt;em&gt;Incontri Ravvicinati del 4° Tipo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;li potranno aiutare a sviluppare sto progetto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò non toglie che anche dalla California&lt;br /&gt;io non possa dare un contributo a chi ne sentise il bisogno.&lt;br /&gt;E' un'estensione delle aule virtuali dei&lt;br /&gt;Laboratori di Progettazione&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=250"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#009900;"&gt;Architettura Tecnica 2&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e &lt;a href="http://elearning.uniroma1.it/course/view.php?id=165"&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;Architettura Tecnica e Tipologie Edilizie&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;già presenti su &lt;em&gt;Moodle&lt;/em&gt;-La Sapienza.&lt;br /&gt;I tempi cambiano, cambiano anche gli strumenti per fare revisione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-45982297091635761?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/45982297091635761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=45982297091635761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/45982297091635761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/45982297091635761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/02/oggi-la-prima-revisione-on-line.html' title='Oggi la prima revisione on-line'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-7405088998377487567</id><published>2007-01-30T23:48:00.000-08:00</published><updated>2007-01-30T23:50:49.511-08:00</updated><title type='text'>01. video-diario</title><content type='html'>&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u1ZoDoxBCmo"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u1ZoDoxBCmo" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-7405088998377487567?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/v/u1ZoDoxBCmo' title='01. video-diario'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/7405088998377487567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=7405088998377487567' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7405088998377487567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7405088998377487567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/01/01-video-diario.html' title='01. video-diario'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-1189626704903980095</id><published>2007-01-30T21:55:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T14:47:54.122-08:00</updated><title type='text'>Where?- dove?</title><content type='html'>C'era una volta la Bay Area,&lt;br /&gt;la zona della Baia di San Francisco...&lt;br /&gt;al di qua del ponte, tra il mare e le verdi colline,&lt;br /&gt;spicca &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ci.berkeley.ca.us/"&gt;Berkeley&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;,  (guardate che sito il comune, un modello di partecipazione!)&lt;br /&gt;un paesone con più di 100mila abitanti (ma dove sono?)&lt;br /&gt;un' isola felice, una città di &lt;em&gt;freackettoni&lt;/em&gt; intellettuali e sorridenti,&lt;br /&gt;dove regna il pensiero critico, la tolleranza e la libertà (?!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, è negli United States of America.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla &lt;a href="http://www.ci.berkeley.ca.us/aboutberkeley/"&gt;pagina del comune di Berkeley&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;  "&lt;em&gt;Incorporated in 1878, Berkeley continues to welcome newcomers from all backgrounds, foster close community ties, and live up to its reputation as an innovative, exciting, and fun place to live. &lt;strong&gt;Over 83% of its residents rate Berkeley an "excellent"  or "good" place to live. &lt;/strong&gt;When asked what they like most about living in Berkeley, residents repeatedly cite cultural diversity, art, beautiful parks, innovative businesses, and friendliness amongst neighbors.&lt;/em&gt; "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai vieni a farmi una visita virtuale con google-map, clicca qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;amp;q=1515+hearst,+berkeley,+ca&amp;ie=UTF8&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;z=15&amp;ll=37.873363,-122.281694&amp;amp;spn=0.017074,0.053988&amp;om=1&amp;amp;iwloc=addr"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5026070614565464722" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/RcAwmD00KpI/AAAAAAAAAAg/ZRgN3H8tTto/s400/house+map.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-1189626704903980095?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://maps.google.it/maps?f=q&amp;hl=it&amp;q=1515+hearst,+berkeley,+ca&amp;ie=UTF8&amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;amp;z=15&amp;ll=37.873363,-122.281694&amp;spn=0.017074,0.053988&amp;om=1&amp;iwloc=addr' title='Where?- dove?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/1189626704903980095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=1189626704903980095' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1189626704903980095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/1189626704903980095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/01/where-dove.html' title='Where?- dove?'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/RcAwmD00KpI/AAAAAAAAAAg/ZRgN3H8tTto/s72-c/house+map.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-7417298079572428489</id><published>2007-01-30T04:04:00.000-08:00</published><updated>2008-12-10T14:47:54.390-08:00</updated><title type='text'>CARO PROFESSOR CECERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rb805D00KnI/AAAAAAAAAAM/QsGKjTV2csk/s1600-h/festa+partenza.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5025793864052779634" style="WIDTH: 374px; CURSOR: hand; HEIGHT: 285px" height="220" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rb805D00KnI/AAAAAAAAAAM/QsGKjTV2csk/s400/festa+partenza.JPG" width="211" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Karo KardioProf,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi mancano da morire le nostre effusioni dolci e perverse!&lt;br /&gt;Mi viene il magone, mentre pedalo&lt;br /&gt;-con le sinapsi cerebrali e gli italici quadricipiti&lt;br /&gt;ancora rigogliosamente guizzanti-&lt;br /&gt;se penso a quella festa di addio!!!&lt;br /&gt;"Vai, Armà" recitava il goloso ricamo pasticcero.&lt;br /&gt;Sarà stato lo spumante friccicoso, quella torta cioccolosa,&lt;br /&gt;la bandiera koreana che svettava sibillina,&lt;br /&gt;la SINCERA (yes) partecipazione degli studenti&lt;br /&gt;(ehm, meglio ancora, delle tostissime studentesse!)&lt;br /&gt;-che regala, definitiva, un senso all'Accademia-&lt;br /&gt;saranno tutti 'sti volti sorridenti che mi danno forza e coraggio...&lt;br /&gt;così capita che a GMT -9 io non mi senta mai solo. Anzi.&lt;br /&gt;Uno spocchioso ambasciatore funky,&lt;br /&gt;ecco cosa sono,&lt;br /&gt;di cotanta energia positiva,&lt;br /&gt;e di una Scuola,&lt;br /&gt;che da quaggiù riesco a distinguere&lt;br /&gt;e ad apprezzare con sorprendente lucidità.&lt;br /&gt;Io sono voi, che vi credete?&lt;br /&gt;Sono la vostra giovinezza al passo con i tempi.&lt;br /&gt;Sono l'inatteso senso che può assumere il Vostro testo destrutturato:&lt;br /&gt;la matita e il Metodo delle meravigliose revisioni di Cavallari,&lt;br /&gt;i luoghi della Coscienza e la forza del Sogno&lt;br /&gt;che solo Lei sa evocare ed insegnare così bene,&lt;br /&gt;sono la forza della Ragione ed il lucido senso del progetto-prodotto-costruzione di Carrara,&lt;br /&gt;sono il frutto succoso del fecondo Pessimismo del Maestro Mezzadri,&lt;br /&gt;la geniale post-ideologia vogliosa di smentite di Antonio Fioravanti.&lt;br /&gt;Anche Mandolesi, quaggiù con me: forte e chiaro, come a Praga per l'Erasmus.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono il mio tentativo di essere tutto questo&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono addolorato per la tristezza in cui versa il nostro dottorato:&lt;br /&gt;mi resta difficile spiegare ai miei colleghi quaggiù&lt;br /&gt;che noi non abbiamo classi interdisciplinari per corsi di dottorato.&lt;br /&gt;E questo non significa che i miei colleghi quaggiù siano meglio di noi.&lt;br /&gt;Ma con buona probabilità lo diventeranno. Sigh!&lt;br /&gt;Come cambiare le cose?&lt;br /&gt;Non credo che bastino i singoli nè per la ricerca nè per la didattica&lt;br /&gt;(a che servono gli "individui Ordinari", o peggio i "Collegi scollegati"... )&lt;br /&gt;minimo andrebbero strutturati dei corsi&lt;br /&gt;inclusi in una rete di Facoltà, o meglio di Ateneo o meglio interAteneo :&lt;br /&gt;aperti ai finanziamenti esterni per riattivare la ricerca e foraggiare la didattica.&lt;br /&gt;Ma non genuflessi al Padrone Denaro,&lt;br /&gt;bensì attenti a rilanciarsi nella Società come Motore della Cultura,&lt;br /&gt;a costituirsi come pensiero critico attendibile e qualificato,&lt;br /&gt;che nel Mercato possa assumere il valore di un Marchio di Qualità.&lt;br /&gt;Berkeley sembra un grosso centro sociale urbano,&lt;br /&gt;senza quelle zecche sclerotizzate che incontri a Forte Preneste però,&lt;br /&gt;dove tutto funge, ma non come la Svizzera però,&lt;br /&gt;dove la gente sorride bendisposta, ma non come a messa a Natale,&lt;br /&gt;nell'Università (pubblica), insomma, non c'è aria di sottomissione:&lt;br /&gt;nè Intel, nè Second Life, nè Permasteelisa:&lt;br /&gt;pigliano i soldi e li criticano pure "tranquillamente" in faccia! ).&lt;br /&gt;Tornando al nostro Dottorato...&lt;br /&gt;NO FUTURE! così c'era scritto sulla maglietta di Sid Vicious.&lt;br /&gt;Ed i Sex Pistols con the Great Rock'n'Roll Swindle&lt;br /&gt;sono la più famosa punk-band della storia.&lt;br /&gt;Qui il prof alla riunione settimanale chiede:&lt;br /&gt;chi vuole essere pagato per partecipare ad uno di questi progetti di ricerca?&lt;br /&gt;Un ciociaro trentaquattrenne si impressiona, è chiaro.&lt;br /&gt;Gira delle email dove si richiedono partecipazioni&lt;br /&gt;a progetti allettanti di altre Università del Mondo.&lt;br /&gt;Stimoli continui alle pubblicazioni per i vari convegni.&lt;br /&gt;Mailing list con inviti a cene alla Nasa per politiche di sostenibilità energetica.&lt;br /&gt;Microsoft che chiede idee per investire in ricerca avanzata.&lt;br /&gt;E quando si parla di progetti di ricerca, non si tratta di onanismo monodisciplinare,&lt;br /&gt;magari protetto da qualche ICAR; qua si tratta di una giostra di intellettuali,&lt;br /&gt;musica, scienze sociali e politiche, teatro, giornalismo, fisica applicata.&lt;br /&gt;Tutti intorno a un tavolo ad ascoltarsi ed interrogarsi... contenti.&lt;br /&gt;Qui, alla University of California at Berkeley si vive veramente il sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mondo vs Roma?&lt;br /&gt;No, per carità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dirla tutta, di mondo ne ho visto un bel pezzo,&lt;br /&gt;ed io, per il momento, continuo a sognare il mio posto lì,&lt;br /&gt;al &lt;em&gt;fottutissimo&lt;/em&gt; D.A.U. per l'Ingegneria (che cavolo di nome!)&lt;br /&gt;a combattere per la ricostruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Armando&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-7417298079572428489?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/7417298079572428489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=7417298079572428489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7417298079572428489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/7417298079572428489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/01/caro-professor-cecere.html' title='CARO PROFESSOR CECERE'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_-VPLbEzGRjk/Rb805D00KnI/AAAAAAAAAAM/QsGKjTV2csk/s72-c/festa+partenza.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6459698030521779584.post-2149886905644598637</id><published>2007-01-19T00:39:00.000-08:00</published><updated>2007-02-23T00:43:09.610-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONE'/><title type='text'>U.C. BERKELEY: PRIMA SESSIONE INFORMATIVA del 19-01-2007</title><content type='html'>MISSIONE PRESSO LA U.C. BERKELEY - CENTER FOR NEW MEDIA, Spring Semester '07 PRIMA SESSIONE INFORMATIVA : 19-01-2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Caro Prof, caro Antonio, illuminati miei sponsor&lt;/span&gt;, spero che tra le righe di questa mail si riesca a percepire l'emozione giuliva che accompagna le mie giornate americane! Vi informo che ho incontrato proprio ieri pomeriggio il Prof. Kalay, ancora stonato dal jet leg poichè appena rientrato da Singapore, mi ha dato ufficialmente il benevenuto a Berkeley, mi ha suggerito di risolvere quella che in termini di strategia militare si chiamerebbe my "home-base", mi ha promesso che leggerà le "Notes on Collaboration" più approfonditamente per poterne discutere insieme, anche in vista di una serie di riunioni con Yongwook ed un Professore koreano che verrà in visita. A proposito di Yong, l'ho incontrato di fretta pochi giorni fa nella stanza "del dottorato" che condividiamo con altri ca. 10 colleghi, (ha 35 anni è simpatico! e tiene famiglia) si è rivelato molto felice di poter lavorare insieme, di aver ascoltato da me alcune parole chiave che riguardano la nostra ricerca comune, dice che qui non riesce a parlarne con nessun altro collega, mi ha fatto vedere il sito che ha trovato da poco ma che esiste da tanto su un game collaborativo sviluppato in un corso del MIT: &lt;a href="http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Civil-and-Environmental-Engineering/1-012Spring2002/Projects/detail/delta_design_task.htm"&gt;http://ocw.mit.edu/OcwWeb/Civil-and-Environmental-Engineering/1-012Spring2002/Projects/detail/delta_design_task.htm&lt;/a&gt; niente male, da approfondire! Tra gli altri colleghi (mediamente con una preparazione molto specialistica - sorattutto i koreani- e scarse basi culturali nel senso più ampio) spiccano: una koreana battezzata cristiana con il nome di Cecilia, (una macchina-automatica-no-anima) al terzo anno di phd che ha il piglio della colonnella, parla un inglese incomprensibile, ma sembra molto produttiva e determinata nella sua specializzazione, su ambienti virtuali multiutente per l'enviromental design; ed un altro tipo interessante, che parla anche un pò di italiano, ha cominciato da poco il phd e sembra orientato alla progettazione collaborativa con gli ICT, alla luce di una esperienza lavorativa appena conclusa nello studio di Gehry... Venendo alla didattica, l'offerta dei corsi è succulenta, decisamente ampia e seducente, per il momento ho seguito la prima lezione dei due corsi di Kalay: una tenuta da lui ieri pomeriggio (ho capito quasi tutto, lui parla un ottimo inglese, of course! -ed ho fatto anche i miei interventuci non banali - yes! ) Molto interessante, di coinvolgente attualità, che ricalca, sistematizzandoli, parecchi contenuti delle nostre riunioni romane, offrendo spunti per riflessioni ed approfondimenti in un contesto ultra contemporaneo. Il metodo didattico è decisamente easy going, tavolone quadrato intorno al quale siedono max 12 studenti provenienti dalle facoltà più disparate (musica, studi africani, scienze politiche, arch, ing, computer science, arte), il docente docet con power-point di supporto, invitando e stimolando spesso il confronto ed il dibattito con noi, cercando di insegnare - almeno per questo corso - come dice Kalay "not a tool-kit, but a way to ask questions". Va da sè che ogni lezione gode del supporto di alcune note che vengono distribuite in formato cartaceo, e di un sito web del corso on line che è continuamente aggiornato, da cui si può scaricare materiale fino alla settimana successiva, si trovano tutte le info necessarie per seguire, partecipare ed approfondire. Uno, RESEARCH METHODS IN NEW MEDIA, è questo: &lt;a href="http://dream.sims.berkeley.edu/~morganya/cnm200/index.php"&gt;http://dream.sims.berkeley.edu/~morganya/cnm200/index.php&lt;/a&gt; L'altro, BUILDING VIRTUAL WORLDS: &lt;a href="http://www.ocf.berkeley.edu/~ceciliak/muve/"&gt;http://www.ocf.berkeley.edu/~ceciliak/muve/&lt;/a&gt; Mi tocca sgobbare, insomma! Ma è un vero piacere in questo "incubatore" fertile e stimolante. Nel frattempo ho trovato casa dopo aver visitato innumerevoli interni Berkeleyesi, praticamente un simpatico gioco per conoscere meglio questo contesto che sa di miracolo se paragonato ad altre città ammericane! Un mucchio di personaggi alternativi, che si relazionano con sorriso e totale tolleranza verso il prossimo. Pure troppa.&lt;br /&gt;Un saluto affettuoso,&lt;br /&gt;Armando&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;armandese.volante&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6459698030521779584-2149886905644598637?l=phd-armando-trento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/feeds/2149886905644598637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6459698030521779584&amp;postID=2149886905644598637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2149886905644598637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6459698030521779584/posts/default/2149886905644598637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://phd-armando-trento.blogspot.com/2007/01/uc-berkeley-prima-sessione-informativa_19.html' title='U.C. BERKELEY: PRIMA SESSIONE INFORMATIVA del 19-01-2007'/><author><name>armandese.volante</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01195897183072976728</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
