Niente paura, non sono diventato un invasato di tecnologia, ma certe cose non possono che incuriosire e stimolare divertenti (!) quesiti:
Quali Tipologie Edilizie per la vita su Marte?
Ce lo dice la NASA:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&cont_id=8665&cat_id=1329&stream=video&fromplayer=8665
Quale possibile interfaccia per migliorare il rapporto uomo computer?
Ce lo dicono al Cebit (Esposizione di Information Tecnology) di Hannover:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&cont_id=8098&cat_id=1329&stream=video
Questo è un DIARIO DIGITALE. Le pagine che sto scrivendo si propongono di raccogliere in maniera sistematizzata il materiale documentale (ed emozionale!) che segna la mia meravigliosa esperienza di ricerca congiunta con l'U.C. Berkeley - Center for New Media "Una giocosa avventura che costituisce l'occasione per un vero salto di qualità nella mia formazione" Sarà capace di farcela il giovane ciociaro volante? Giammai, senza di voi!
venerdì, marzo 30, 2007
giovedì, marzo 29, 2007
Ma che c'è nella testa di questo F.O.Gehry?
Indagine sulla creatività
Sydney Pollack porta in sala il documentario "Frank Gehry, creatore di sogni" sull'architetto del Guggenheim di Bilbao. Un progetto nato dall'amicizia, dalla stima reciproca e dall'infinita curiosità del cineasta alla scoperta del processo creativo. Un estratto dal film.
[Dall'ultimo ESPRESSO on-line 29 marzo 2007]
Sydney Pollack porta in sala il documentario "Frank Gehry, creatore di sogni" sull'architetto del Guggenheim di Bilbao. Un progetto nato dall'amicizia, dalla stima reciproca e dall'infinita curiosità del cineasta alla scoperta del processo creativo. Un estratto dal film.
[Dall'ultimo ESPRESSO on-line 29 marzo 2007]
giovedì, marzo 08, 2007
E' uscita la nuova PLAY-STATION 3
Si struttura su Public Space e Private Space e si gioca collaborativamente.Nello Spazio Virtuale di PS3 si interagisce con gli altri attori on-line, world wide web, attraverso un'interfaccia con display privato e pubblico. Diventi un Avatar in un On Line Multi Massive Players Virtual Environment. Cioè contemporaneamente ad una cifra di gente (milioni!) da tutto il mondo si connette sulla rete tramite la PS3, prende le sembianze che preferisce in un ambiente virtuale che può modificare e gioca da solo e/o in gruppo ai giochi, fa cose, vede persone. Lui, il tuo Avatar, si costruisce la propria PS3 identità, si costruisce la Home, la propria casa, (dunque la propria città-community), la costruisce (o se la fa costruire) e la arreda come ha sempre sognato.
VEDI IL VIDEO
Con le regole che hanno definito i tecnici-sviluppatori della Sony.
Con efficiente pragmatismo americano dove la customizzazione è al primo posto.
L'esigenza di personalizzare il mondo che lo circonda per percepirne la proprietà.
Dove il "Piano Tipo" -città, edifici, appartamenti, stanze, aree funzionali- si moltiplica silente ed apparentemente innoquo attraverso una routine quantitativa. Sembra come la carta millimetrata, il foglio dove l' Individuo disegna la propria curva come funzione della propria vita.
Mi seduce e disorienta tanta oggettività ricorsiva, questa astrattata ripetizione che concorre hyper-efficacemente a definire il contesto.
Molto vicina alla logica del Computer.
venerdì, febbraio 23, 2007
La piazza, la camera, il salotto
...si, si, anch'io non ho resistito alla vocazione politica dei blogger progressisti,
la selezione e pubblicazione autoreferenziale di un articolo "che mi spiega come la penso".
Ma quanto c'ha ragione?
La piazza non è il sale della democrazia, ha affermato ieri a Bologna il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Aggiungendo che "ogni tema deve trovare la sua misura nelle istituzioni elettive". Il Presidente, così, ha denunciato in anticipo la causa della crisi che, poche ore dopo, si sarebbe consumata. Nelle istituzioni rappresentative, scosse, secondo alcuni, dalle manifestazioni di Piazza. Roma: assediata da Vicenza.
In effetti, la Piazza e la Camera (elettiva) sono entrambe parte della democrazia. La Piazza: l'Agorà greca, il luogo della democrazia degli antichi. Che evoca l'importanza della partecipazione, del confronto diretto con i cittadini. La Camera: il luogo della democrazia dei moderni, fondata sulla "rappresentanza", stabilita in base alla competizione elettorale fra candidati. Una buona democrazia dipende dall'equilibrio fra i due luoghi. Le decisioni spettano alla Camera. Ma il ruolo della Piazza resta importante. La sua voce può denunciare nuovi problemi e nuove domande; garantire sostegno oppure esprimere dissenso nei confronti delle istituzioni. Con effetti rilevanti. A seconda della capacità di ascolto, della legittimità, della rappresentatività di cui dispone la Camera.
Tuttavia, oltre alla Piazza e alla Camera, oggi, la nostra democrazia dipende dal (tele)Salotto. Dove le questioni e le crisi vengono affrontate in tempo reale. Di fronte a tutti. Com'è avvenuto ieri, dopo il voto al Senato, che ha determinato le dimissioni del governo Prodi. E' andata in onda la crisi a reti unificate. A "Otto e mezzo", a "Porta a Porta", a "Matrix". A "Ballarò", in edizione speciale. E su Sky, a tempo pieno.
La politica fa spettacolo, quando si vota e in tempo di crisi (il che è, più o meno, lo stesso). Quando riesce a promuovere, oltre ai "soliti noti", anche i comprimari. Così da Floris, insieme a Giordano e Schifani (onnipresenti), c'era il signor Rossi. Seduto da solo, al centro della scena. Emblema dell'inaffidabilità della sinistra radicale. "Protagonista" simbolico - capro espiatorio- della crisi del centrosinistra. Il (tele) Salotto. Garantisce una visibilità, una popolarità, una notorietà, che nessuna Camera e nessuna Piazza possono offrire. Qui, appunto, vediamo un problema, non irrilevante, per la nostra democrazia. Fra la Piazza, la Camera e il Salotto: il luogo più opaco, il più fragile ci pare il secondo.
ILVO DIAMANTI
La Repubblica del 22 febbraio 2007
la selezione e pubblicazione autoreferenziale di un articolo "che mi spiega come la penso".
Ma quanto c'ha ragione?
La piazza non è il sale della democrazia, ha affermato ieri a Bologna il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Aggiungendo che "ogni tema deve trovare la sua misura nelle istituzioni elettive". Il Presidente, così, ha denunciato in anticipo la causa della crisi che, poche ore dopo, si sarebbe consumata. Nelle istituzioni rappresentative, scosse, secondo alcuni, dalle manifestazioni di Piazza. Roma: assediata da Vicenza.
In effetti, la Piazza e la Camera (elettiva) sono entrambe parte della democrazia. La Piazza: l'Agorà greca, il luogo della democrazia degli antichi. Che evoca l'importanza della partecipazione, del confronto diretto con i cittadini. La Camera: il luogo della democrazia dei moderni, fondata sulla "rappresentanza", stabilita in base alla competizione elettorale fra candidati. Una buona democrazia dipende dall'equilibrio fra i due luoghi. Le decisioni spettano alla Camera. Ma il ruolo della Piazza resta importante. La sua voce può denunciare nuovi problemi e nuove domande; garantire sostegno oppure esprimere dissenso nei confronti delle istituzioni. Con effetti rilevanti. A seconda della capacità di ascolto, della legittimità, della rappresentatività di cui dispone la Camera.
Tuttavia, oltre alla Piazza e alla Camera, oggi, la nostra democrazia dipende dal (tele)Salotto. Dove le questioni e le crisi vengono affrontate in tempo reale. Di fronte a tutti. Com'è avvenuto ieri, dopo il voto al Senato, che ha determinato le dimissioni del governo Prodi. E' andata in onda la crisi a reti unificate. A "Otto e mezzo", a "Porta a Porta", a "Matrix". A "Ballarò", in edizione speciale. E su Sky, a tempo pieno.
La politica fa spettacolo, quando si vota e in tempo di crisi (il che è, più o meno, lo stesso). Quando riesce a promuovere, oltre ai "soliti noti", anche i comprimari. Così da Floris, insieme a Giordano e Schifani (onnipresenti), c'era il signor Rossi. Seduto da solo, al centro della scena. Emblema dell'inaffidabilità della sinistra radicale. "Protagonista" simbolico - capro espiatorio- della crisi del centrosinistra. Il (tele) Salotto. Garantisce una visibilità, una popolarità, una notorietà, che nessuna Camera e nessuna Piazza possono offrire. Qui, appunto, vediamo un problema, non irrilevante, per la nostra democrazia. Fra la Piazza, la Camera e il Salotto: il luogo più opaco, il più fragile ci pare il secondo.
ILVO DIAMANTI
La Repubblica del 22 febbraio 2007
mercoledì, febbraio 21, 2007
MIT Lab... urinatoio videogame
Nooooooooo! Và bene che il videogame è il pass-partout per arrivare a coniugare la Scienza con il Pubblico, ma questa mi fa troppo ridere...
Vi prego di gustarvi questa video rappresentazione: si tratta di un esperimento "You’re In Control" finanziato e sviluppato al M.I.T. media Lab che fa use della computation to enhance the act of urination.
Hi, hi, hi!
sabato, febbraio 17, 2007
FILTER MEDIATED DESIGN
Questa è decisamente interessante.
Una dritta del prof. Kalay:
dal MIT con furore:
Architectural design involves the integration of diverse, sometimes conflicting, concepts and requirements into a coherent single composition. [...]
FDM proposes a method for negotiating architectural design across domains, by examining issues of ontology, perception, generation and evaluation.
martedì, febbraio 06, 2007
FCDA: stanford
FCDA: Distributed CAD forCollaborative Design
Lab Objectives:
Collaborative work of an architect and a structural engineer,
each using their discipline CAD model and agent.
1 Communicate information that you have created conncurrently.
2 Communicate design changes.
3 Request information.
Antonio questa è per te!
Segui la tua indole più sincer: fai il Ricercatore!
Lab Objectives:
Collaborative work of an architect and a structural engineer,
each using their discipline CAD model and agent.
1 Communicate information that you have created conncurrently.
2 Communicate design changes.
3 Request information.
Antonio questa è per te!
Segui la tua indole più sincer: fai il Ricercatore!
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