Questo è un DIARIO DIGITALE. Le pagine che sto scrivendo si propongono di raccogliere in maniera sistematizzata il materiale documentale (ed emozionale!) che segna la mia meravigliosa esperienza di ricerca congiunta con l'U.C. Berkeley - Center for New Media "Una giocosa avventura che costituisce l'occasione per un vero salto di qualità nella mia formazione" Sarà capace di farcela il giovane ciociaro volante? Giammai, senza di voi!

sabato, aprile 07, 2007

JACQUES TATI - CAROSONE - WIKIPEDIA & Tanta Buona Volontà


Jacques Tati -
- Carosone -
- Wikipedia
& Tanta Buona Volontà



Non è facile spiegare.


Non tanto i nomi, quelli stanno lì, si leggono distintamente.


La relazione, intendo. Il puntatore tra un nodo e l'altro.


Nodi, si insomma, nomi.


Allora un giorno prima di partire Cecere cita 'sto film (ne cita mille, si sà, preziosi, ma le cose - quelle vere - fanno sì che questo si posi lì, in attesa). Fortuna vuole che Five Star, 1550 University Avenue abbia lì in bella mostra 'sto Mon Oncle (Edizione Criterion). Lo vedi, e lo affitti, è chiaro, soprattutto se cerchi calore. Tatì è solletico e carezza. Pure Cecere. Dice Tati del suo MERAVIGLIOSO film: "-Di cosa tratta?- Il Signor e la signora Arpel hanno davvero tutto quel che vogliono, hanno raggiunto ogni successo, tutto è nuovo nella loro casa: il giardino è nuovo, la casa è nuova, i libri sono nuovi. E io penso che debbano essere avvertiti, qualcuno deve assolutamente dire al Signor Arpel: "Faccia attenzione, non si dimentichi un pizzico di humor! Suo figlio ha soli nove anni e penso che lei dovrebbe godersela di più e divertirsi con lui." La gente ritiene che questo sia un messaggio, ma non lo è: uno dovrebbe sentirsi libero di poter dire ad un uomo che sta costruendo una casa: "Attento. Potrebbe essere troppo ben fatta". Hi, hi, hi!


E la colonna sonora dove la mettiamo? Eccezionale.


E non mi stupisce il fatto che aprendo la cartella degli mp3, subito dopo la visione, mentre pascolavo sulla rete per saperne di più su questo Tati ( http://www.tativille.com/ ), salta fuori la mia (*) playlist del mitico Renato Carosone. Ritmo in bianco e nero che fonde carezze Napoletane e solletico Ammericano. Ci sta a pennello. In perfetta continuità con il sapore di Mon Oncle. Ridestato da "tu voi fà l'americano", scatta di nuovo la voglia di saperne di più riguardo alla storia di Carosone. Internet; Wikipedia: "'O sarracino". Mi si apre un altro mondo, esistono moltissime sezioni dialettali su questa esplosiva libera enciclopedia della rete, e fra le più attive, ovviamente, quella napoletana. Uno spasso, fateci un giro: http://nap.wikipedia.org/wiki/.





MORALE: riguarda il vero senso di tutte le precedenti inter-relazioni.
NEW MEDIA è il senso.
Nuova abilitazione a mediare contenuti (certi le chiamano tristemente informazioni, altri ancora più tristemente dati, certi altri, quelli che se lo possono permettere, basi di conoscenza).


2kg di lap-top (pardon, portatile), la connessione wire-less (pardon, senza fili) ad Internet e la giostra dell'edu-tainment (pardon dell'apprendimento piacevole) mi ha deliziato per tre ore di fila. O quattro, bhò.


Il vero dramma è che i contenuti bisogna volerli cercare, non ti cascano addosso come in Tv. Il dramma è che uso ne fai dei nuovi media, giusto? Tipo rubare spazio nella rete e nel vostro tempo per raccontare i fatti miei.


Ci vuole Tanta Buona Volontà.

venerdì, marzo 30, 2007

Salire sulle spalle del gigante per guardare più lontano

Niente paura, non sono diventato un invasato di tecnologia, ma certe cose non possono che incuriosire e stimolare divertenti (!) quesiti:

Quali Tipologie Edilizie per la vita su Marte?
Ce lo dice la NASA:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&cont_id=8665&cat_id=1329&stream=video&fromplayer=8665

Quale possibile interfaccia per migliorare il rapporto uomo computer?
Ce lo dicono al Cebit (Esposizione di Information Tecnology) di Hannover:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=rub&cont_id=8098&cat_id=1329&stream=video

giovedì, marzo 29, 2007

Ma che c'è nella testa di questo F.O.Gehry?

Indagine sulla creatività
Sydney Pollack porta in sala il documentario "Frank Gehry, creatore di sogni" sull'architetto del Guggenheim di Bilbao. Un progetto nato dall'amicizia, dalla stima reciproca e dall'infinita curiosità del cineasta alla scoperta del processo creativo. Un estratto dal film.
[Dall'ultimo ESPRESSO on-line 29 marzo 2007]

giovedì, marzo 08, 2007

E' uscita la nuova PLAY-STATION 3

Si struttura su Public Space e Private Space e si gioca collaborativamente.

Nello Spazio Virtuale di PS3 si interagisce con gli altri attori on-line, world wide web, attraverso un'interfaccia con display privato e pubblico. Diventi un Avatar in un On Line Multi Massive Players Virtual Environment. Cioè contemporaneamente ad una cifra di gente (milioni!) da tutto il mondo si connette sulla rete tramite la PS3, prende le sembianze che preferisce in un ambiente virtuale che può modificare e gioca da solo e/o in gruppo ai giochi, fa cose, vede persone. Lui, il tuo Avatar, si costruisce la propria PS3 identità, si costruisce la Home, la propria casa, (dunque la propria città-community), la costruisce (o se la fa costruire) e la arreda come ha sempre sognato.
VEDI IL VIDEO
Con le regole che hanno definito i tecnici-sviluppatori della Sony.
Con efficiente pragmatismo americano dove la customizzazione è al primo posto.
L'esigenza di personalizzare il mondo che lo circonda per percepirne la proprietà.
Dove il "Piano Tipo" -città, edifici, appartamenti, stanze, aree funzionali- si moltiplica silente ed apparentemente innoquo attraverso una routine quantitativa. Sembra come la carta millimetrata, il foglio dove l' Individuo disegna la propria curva come funzione della propria vita.
Mi seduce e disorienta tanta oggettività ricorsiva, questa astrattata ripetizione che concorre hyper-efficacemente a definire il contesto.

Molto vicina alla logica del Computer.

venerdì, febbraio 23, 2007

La piazza, la camera, il salotto

...si, si, anch'io non ho resistito alla vocazione politica dei blogger progressisti,
la selezione e pubblicazione autoreferenziale di un articolo "che mi spiega come la penso".
Ma quanto c'ha ragione?

La piazza non è il sale della democrazia, ha affermato ieri a Bologna il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Aggiungendo che "ogni tema deve trovare la sua misura nelle istituzioni elettive". Il Presidente, così, ha denunciato in anticipo la causa della crisi che, poche ore dopo, si sarebbe consumata. Nelle istituzioni rappresentative, scosse, secondo alcuni, dalle manifestazioni di Piazza. Roma: assediata da Vicenza.
In effetti, la Piazza e la Camera (elettiva) sono entrambe parte della democrazia. La Piazza: l'Agorà greca, il luogo della democrazia degli antichi. Che evoca l'importanza della partecipazione, del confronto diretto con i cittadini. La Camera: il luogo della democrazia dei moderni, fondata sulla "rappresentanza", stabilita in base alla competizione elettorale fra candidati. Una buona democrazia dipende dall'equilibrio fra i due luoghi. Le decisioni spettano alla Camera. Ma il ruolo della Piazza resta importante. La sua voce può denunciare nuovi problemi e nuove domande; garantire sostegno oppure esprimere dissenso nei confronti delle istituzioni. Con effetti rilevanti. A seconda della capacità di ascolto, della legittimità, della rappresentatività di cui dispone la Camera.
Tuttavia, oltre alla Piazza e alla Camera, oggi, la nostra democrazia dipende dal (tele)Salotto. Dove le questioni e le crisi vengono affrontate in tempo reale. Di fronte a tutti. Com'è avvenuto ieri, dopo il voto al Senato, che ha determinato le dimissioni del governo Prodi. E' andata in onda la crisi a reti unificate. A "Otto e mezzo", a "Porta a Porta", a "Matrix". A "Ballarò", in edizione speciale. E su Sky, a tempo pieno.
La politica fa spettacolo, quando si vota e in tempo di crisi (il che è, più o meno, lo stesso). Quando riesce a promuovere, oltre ai "soliti noti", anche i comprimari. Così da Floris, insieme a Giordano e Schifani (onnipresenti), c'era il signor Rossi. Seduto da solo, al centro della scena. Emblema dell'inaffidabilità della sinistra radicale. "Protagonista" simbolico - capro espiatorio- della crisi del centrosinistra. Il (tele) Salotto. Garantisce una visibilità, una popolarità, una notorietà, che nessuna Camera e nessuna Piazza possono offrire. Qui, appunto, vediamo un problema, non irrilevante, per la nostra democrazia. Fra la Piazza, la Camera e il Salotto: il luogo più opaco, il più fragile ci pare il secondo.

ILVO DIAMANTI
La Repubblica del 22 febbraio 2007

mercoledì, febbraio 21, 2007

MIT Lab... urinatoio videogame

Nooooooooo!
Và bene che il videogame è il pass-partout per arrivare a coniugare la Scienza con il Pubblico, ma questa mi fa troppo ridere...
Vi prego di gustarvi questa video rappresentazione: si tratta di un esperimento "You’re In Control" finanziato e sviluppato al M.I.T. media Lab che fa use della computation to enhance the act of urination.

Hi, hi, hi!

sabato, febbraio 17, 2007

FILTER MEDIATED DESIGN


Questa è decisamente interessante.

Una dritta del prof. Kalay:


dal MIT con furore:


Architectural design involves the integration of diverse, sometimes conflicting, concepts and requirements into a coherent single composition. [...]

FDM proposes a method for negotiating architectural design across domains, by examining issues of ontology, perception, generation and evaluation.